Camusso a tutto campo da Fazio: “In Italia serve un cambio di governo. E una discussione su Fiat con Marchionne”

Pubblicato il 7 Novembre 2010 18:44 | Ultimo aggiornamento: 7 Novembre 2010 19:15

La certezza di un cambio politico in Italia ”potrebbe essere una prospettiva positiva per il Paese”. Lo afferma il neo segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. ”In un Paese l’incertezza politica è sempre un problema – spiega Camusso intervistata da Fabio Fazio nel programma Rai ‘Che tempo che fa’ – ma penso che la certezza politica che abbiamo avuto negli anni alle nostre spalle sia stata un grande danno per il Paese, perché è stata una certezza di politica di attenzione alle questioni private e di disattenzione al paese. Allora forse una certezza che dica ‘si cambia’ potrebbe essere una prospettiva positiva per il Paese”.

‘”Ora è difficile capire cosa succederà: è evidente – prosegue Camusso rispondendo a Fabio Fazio registrando il programma negli studi Rai di Milano – che c’è una maggioranza che si sta lentamente sgretolando, ma non è una maggioranza che non c’è più. E’ evidente che è iniziata la fine di una stagione, ma non è necessariamente una fine rapida”. Secondo il neo segretario generale della Cgil ”ora bisogna provare a ricostruire un’agenda che rimetta i problemi veri e le cose da fare come tema fondamentale di questo Paese”.

Il piano industriale Fiat. Con l’amministratore delegato della Fiat, il neo segretario generale della Cgil vorrebbe discutere ”di cosa è davvero questo piano industriale”, poi si potranno anche affrontare i problemi ”degli stabilimenti e dei turni”. ”Il problema è discutere davvero con le organizzazioni sindacali: non può essere che ognuno di noi – risponde Camusso – stacca un bigliettino e gli chiede se per qualche minuto ci può vedere e ci dice delle cose. Io riparto da qui: Discutiamo davvero cosa è questo piano industriale, vogliamo sapere cosa c’è dentro questo piano e che prospettive ci sono, poi ci potranno essere anche l’organizzazione degli stabilimenti e i turni…” conclude in neo segretario generale della Cgil.

Italia e produttività. ”In Italia si è fatta una quantità di ore di cassa integrazione – aggiunge Camusso in riferimento alla lamentela di Marchionne che in Italia Fiat non fa nemmeno un euro di utile – che in altri Paesi, dove Fiat produce, come Polonia e Brasile, non sono state fatte. Non conosco aziende che, avendo fatto tanta cassa integrazione, contemporaneamente abbiano anche prodotto utile”.

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”Vorrei chiedergli – dice Camusso rispondendo ad una domanda di Fabio Fazio – se il tema non sono i modelli Fiat, che in Europa, tolta la Cinquecento, riesce a vendere poco altro. Sono i modelli che fanno della Fiat un’azienda che non riesce a stare sul mercato o sono le ricadute sul lavoro? Il primo problema – prosegue il neosegretario della Cgil – è che c’è un sistema Paese che non fa nulla per attrarre investimenti e produzione industriale: su questo Marchionne ha assolutamente ragione, ma perche’ si scarica questo sulle pause dal lavoro di 10 minuti e sui lavoratori da 1.200 euro al mese?” conclude Camusso.

Le congratulazioni di Marchionne. Uno nota polemica riguardo all’amministratore delegato della Fiat: le sue congratulazioni per l’elezione di Camusso a segretario generale della Cgil ”sono state mandate a Detroit”, ha detto ironicamente la stessa Camusso. ”Ho letto le dichiarazioni di Marchionne” sulla recente elezione ”e che ha annunciato di avermi mandato” le congratulazioni: ”Forse le congratulazioni – risponde Camusso ad una domanda di Fabio Fazio – le ha mandate a Detroit e ha sbagliato indirizzo, perché non ne abbiamo trovato traccia”.

La proposta: un tavolo di governo. Infine la proposta: per sbloccare la vicenda Fiat il segretario generale della Cgil chiede che il governo avvii ”un tavolo” e che la Fiat incontri tutte le organizzazioni sindacali. ”Noi non abbiamo un’attitudine agli incontri separati – afferma Camusso rispondendo ai giornalisti a margine della registrazione del programma – quindi non stiamo rivendicando un incontro della Cgil con la Fiat”. ”Noi continuiamo a pensare due cose che sarebbe bene – spiega il neo segretario generale della Cgil – che il governo apra un tavolo” sulla questione Fiat ”chiamando tutti a discutere sul futuro di questo piano e che, se la Fiat incontra i sindacati, incontri tutte le organizzazioni di categoria” conclude Camusso.