Fiat, esplode il lusso con Maserati: 10 mila consegne. Ma delude la trimestrale

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Luglio 2014 13:51 | Ultimo aggiornamento: 30 Luglio 2014 13:51
Fiat, esplode il lusso con Maserati. Ma delude la trimestrale

Il presidente della Fiat, John Elkann, e l’amministratore delegato, Sergio Marchionne, con la Maserati Quattroporte

TORINO – Esplode il lusso in casa Fiat, ma il dato trimestrale delude con un utile netto pari a 197 milioni di euro rispetto a 435 milioni di euro nel secondo trimestre 2013. La riduzione, si legge nella nota che accompagna i dati di bilancio, è dovuta anche all’incremento di 137 milioni di euro delle imposte sul reddito poiché gli utili realizzati negli Stati Uniti sono soggetti a fiscalità differita.

I risultati del secondo trimestre e del primo semestre sono stati approvati dal consiglio di amministrazione, che si è riunito per l’ultima volta a Torino. Il prossimo cda del gruppo si terrà infatti a Londra dove Fiat Chrysler Automobiles avrà la sede fiscale.

A trainare la crescita è stato l’effetto Maserati che ha quadruplicato i volumi, consegnando quasi 10 mila autovetture nel trimestre. Il risultato operativo dei marchi di lusso è di 166 milioni di euro rispetto ai 105 milioni del secondo trimestre 2013, con Maserati in crescita da 9 a 61 milioni di euro e Ferrari in miglioramento da 96 a 105 milioni.

Bene anche i ricavi registrati negli Stati Uniti, Canada (+7%) e Asia (+34%) che insieme all’esplosione dei marchi del lusso (+59%) hanno parzialmente compensato la riduzione dei ricavi in Europa (-3%) e nell’America Latina (-23%, o -13% a pari cambi di conversione).

Il Gruppo Fiat Chrisler conferma i target per l’anno in corso inseriti nel Business Plan presentato il 6 maggio 2014. La stima è di ricavi pari a circa 93 miliardi di euro e di un utile netto tra 0,6 e 0,8 miliardi.

Il gruppo prevede per il 2014 risultati ben più rosei, con consegne a livello mondiale pari a circa 4,7 milioni di veicoli, in aumento rispetto ai 4,5-4,6 milioni indicati in precedenza. La stima è di un ebit tra circa 3,6 e 4 miliardi di euro e di un indebitamento netto industriale compreso tra 9,8 miliardi di euro e 10,3 miliardi di euro, anche per il pagamento (2,7 miliardi di euro) della quota del 41,5% di Chrysler acquistata dal fondo Veba il 21 gennaio 2014 e l’effetto derivante dall’applicazione retroattiva dell’Ifrs 11 – Joint Arrangements, dal primo gennaio 2014 (pari a circa 0,4 miliardi di euro).

Venerdì al Lingotto è convocata l’assemblea straordinaria per deliberare sul progetto di fusione. Anche in questo caso sarà l’ultima a Torino. In futuro le assemblee si terranno in Olanda, dove Fca avrà la sede legale.