Fiat, Marchionne: “Non lasciamo l’Italia. Art.18? Nelle mani di Monti”

Pubblicato il 30 Marzo 2012 1:32 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2012 1:55

NEW YORK, 30 MAR – Fiat non lascia l’Italia. Lo ribadisce l’amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, dopo che le motivazioni della Corte d’Appello di Potenza sul licenziamento dei tre operai di Melfi. Lo riporta Tandem, pubblicazione canadese.

”Ci siamo appellati” alla decisione, ”lasciamo decidere i giudici”, aggiunge Marchionne riferendosi al caso Melfi. La sentenza – riporta Tandem – e’ secondo alcuni uno dei motivi che potrebbero spingere la Fiat a spostarsi fuori dall’Italia. ”La risposta e’ no”, dice al riguardo Marchionne.    Per la Corte d’appello di Potenza i licenziamenti dei tre operai a Melfi rappresentano ”nulla piu’ che misure adottate” dalla Fiat ”per liberarsi di sindacalisti che avevano assunto posizioni di forte antagonismo” nello stabilimento di Melfi.

Marchionne, quindi, parla anche di articolo 18: “E’  nelle mani del premier Monti. Ho parlato con lui prima di partire venerdi’ sera. Dobbiamo consentirgli di andare avanti, senza stop”