Fiat, Marchionne a Passera: “Investiamo in Brasile perché lo Stato ci aiuta”

Pubblicato il 21 settembre 2012 17:49 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2012 18:36
Sergio Marchionne

Sergio Marchionne (Foto Lapresse)

TORINO –  Il governo del Brasile è meglio dell’Italia: lui sì che aiuta le aziende con finanziamenti e agevolazioni fiscali. La pensa così Sergio Marchionne, l’amministratore delegato di Fiat un tempo Fabbrica Italia.

Al ministro Passera ”non sarà sfuggito che il Governo brasiliano è particolarmente attento alle problematiche dell’industria auto. Sono sicuro che il ministro sappia che le case automobilistiche che vanno a produrre in Brasile possono accedere a finanziamenti e agevolazioni fiscali”, ha scritto in un comunicato al ministro dello Sviluppo Economico, che in Brasile ha incontrato i vertici del Lingotto.

Marchionne ricorda che le regole dell’Unione Europee non permettono simili finanziamenti. Ma spiega a Passera che la Fiat in Italia va male fondamentalmente perché non riceve (più) aiuti.

”Sono felice che il ministro Passera, andando in Brasile, si sia reso conto dei grandi risultati della Fiat in quel Paese. Certamente non gli sarà sfuggito che il Governo brasiliano sia particolarmente attento alle problematiche dell’industria automobilistica. Sono sicuro che il ministro sappia che le case automobilistiche che vanno a produrre in Brasile possono accedere a finanziamenti e agevolazioni fiscali. In particolare per lo stabilimento nello stato di Pernambuco, in corso di costruzione, la Fiat riceverà finanziamenti sino all’85 per cento su un investimento complessivo di 2,3 miliardi di euro. A questi si aggiungeranno benefici di natura fiscale, quando sarà avviata la produzione di automobili, per un periodo minimo di 5 anni. Per quanto riguarda la Fiat l’ultima operazione del genere in Italia si è verificata all’inizio degli anni novanta per lo stabilimento di Melfi. Sappiamo bene che, considerando l’attuale quadro normativo europeo, simili condizioni di finanziamento non siano ottenibili nell’ambito dell’Unione Europea”.

A Marchionne che aveva detto “di volere sopravvivere alla tempesta con l’aiuto di quella parte dell’azienda che va bene in America del Nord e del Sud” Passera aveva replicato: “Non sta scritto da nessuna parte che in Europa non si può guadagnare costruendo automobili, tanto è vero che si contano diversi casi positivi e di successo. Sono certo che Fiat abbia la volontà di produrre con successo anche in Italia e in Europa”.

Sabato 22 settembre Marchionne incontrerà il presidente del Consiglio Mario Monti per discutere del futuro degli stabilimenti Fiat in Italia.