Fiat: “Pronti su Mirafiori”, sindacati: “A fine mese”

Pubblicato il 22 novembre 2010 20:14 | Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2010 21:43

Il gruppo Fiat ribadisce la ”piena disponibilita”’ per un incontro con i sindacati sul futuro di Mirafiori. Plaude il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, che sabato aveva posto l’ultimatum di otto giorni all’azienda per l’apertura del confronto. ”La data dell’incontro pero’ continua a mancare e la responsabilita’ e’ tutta della Fiat”, osserva Giorgio Airaudo, responsabile Auto della Fiom nazionale, ma la Fim e la Uilm torinesi sono sicure che sara’ entro fine mese, cioe’ all’inizio della prossima settimana.

Alle sollecitazioni di Bonanni il gruppo Fiat risponde con un comunicato nel quale ricorda che venerdi’ scorso l’Unione Industriale di Torino ha inviato a tutti i sindacati di categoria ”una lettera formale in cui e’ stata confermata l’intenzione dell’azienda di avere un incontro congiunto, relativo a Mirafiori Plant, con tutte le organizzazioni sindacali”. Bonanni risponde che ”la Cisl e’ pronta al confronto senza pregiudiziali” e auspica che ”la trattativa si apra nei prossimi giorni per fugare le incertezze ed ogni equivoco, avviando una discussione concreta sui programmi di investimento della casa torinese nel nostro Paese”.

Dice anche di essere disponibile ”a trovare le eventuali soluzioni contrattuali per rendere praticabile il rilancio della produzione automobilistica nel nostro Paese ed il mantenimento dei livelli occupazionali”. Anche il numero uno della Fim Cisl, Giuseppe Farina, chiede al Lingotto ”di procedere con l’attuazione di Fabbrica Italia all’interno del sistema contrattuale. Il consenso sindacale e dei lavoratori – sottolinea – e’ ampio e forte. Il mancato consenso della Fiom non puo’ essere ragione di ulteriori incertezze e di scelte destabilizzanti il contratto nazionale”.

“Per Mirafiori – afferma Roberto Di Maulo, segretario generale Fismic – dobbiamo fare un accordo entro Natale per non far scappare l’amministratore delegato, che ha gia’ portato via i monovolumi L1 ed L0”. E proprio sul modello da produrre nello stabilimento torinese, il numero uno della Uilm, Rocco Palombella, sostiene che la Fiat potrebbe non essere ancora pronta. ”Presumo che stia facendo tutte le verifiche necessarie per mettere a punto le proposte da presentare ai sindacati. D’altra parte abbiamo detto che non ci accontenteremo di cose generiche”, spiega.

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