Fiat Mirafiori, il giorno dell’incontro tra Marchionne e i sindacati. Scettica la Camusso

Pubblicato il 26 Novembre 2010 10:33 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2010 10:33

Sergio Marchionne

E’ iniziato pochi minuti prima delle undici di venerdì 26 novembre nelle salette sindacali dell’Amma all’Unione Industriale di Torino, l’incontro tra Fiat e sindacati sulle Carrozzerie di Mirafiori.

La delegazione dell’azienda è  guidata dall’ad del gruppo, Sergio Marchionne e dal responsabile delle relazioni industriali del Gruppo, Paolo Rebaudengo. Sono presenti tutti i sindacati: Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e associazione Capi e Quadri Fiat.

Scettica, prima dell’incontro, il segretario della Cigl Susanna Camusso. ”L’ambiguita” del comportamento dell’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne che si è dimostrato dispotico nei confronti dei lavoratori e ”muto sulle prospettive del Gruppo” non convince, spiega la Camusso in un’intervista a ”Ilsussidiario.net”.

”Sullo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco – ha detto – sul tentativo fallito di barattare diritti per lavoro, ci siamo espressi, ma ancor di più si sono espressi i lavoratori della Fiat. Noi chiediamo da giorni di capire concretamente cosa e’ ‘Fabbrica Italia’, cioe’ che cosa vuol dire in termine di modelli, di produzione, di cose da fare e dunque di quanto lavoro sarà necessario e disponibile. Ô quest’ambiguita’ di fondo nel comportamento di Marchionne, che si dimostra essere dispotico nei confronti dei lavoratori e muto sulle prospettive del gruppo, che non ci convince e ci fa dire che la testa del gruppo, insieme alla futura produzione, è ormai fuori dai confini del paese”.

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