Fiat-Opel-Chrysler/ Roland Berger, l’eminenza grigia che aiuta Marchionne nel raggiungere i suoi obiettivi

Pubblicato il 25 maggio 2009 20:34 | Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2009 11:10

C’è un’eminenza grigia accanto all’ad di Fiat Sergio Marchionne e ai suoi sforzi di acquisire Opel in Germania e Chrysler negli Stati Uniti e fondere tutto in una alleanza con la casa torinese, a quanto scrive il settimanale politico tedescoDer Spiegel.

L’eminenza grigia, conosciutissima su entrambe le sponde dell’Atlantico, è Roland Berger, il settantunenne capo della Roland Berger Strategy Consultants di Monaco.

Berger, scrive lo Spiegel, «ha una leggendaria capacità di conquistare la fiducia di gente importante, anche di coloro che sono in competizione tra di loro». Una volta fece da consulente ad entrambi i candidati tedeschi alla cancelleria che miravano ad occupare lo stesso posto. «È uno degli uomini d’affari con più amicizie importanti che io conosca», ha dichiarato Thomas Middelhoff, ex-ad del gigante mediatico tedesco Bertelsmann.

Berger minimizza il suo ruolo nelle trattative Fiat-Opel- General Motors-Chrysler, affermando che si limita a fornire gratuitamente consigli informali. Ma, scrive lo Spiegel, «è difficile immaginare qualcuno più coinvolto nelle trattative».

È chiaro, prosegue il settimanale, che Berger appoggia l’idea di Marchionne, di cui è amico, secondo cui Fiat, Opel e Chrysler devono unirsi per raggiungere il volume di vendite che consenta a tutte e tre di sopravvivere. Ed è scontato che Marchionne e i funzionari governativi coinvolti cercheranno i consigli di Berger per elaborare un piano accettabile per i sindacati, il management e i controllori governativi di General Motors negli Usa.

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