Fiat, partita americana con Chrysler e sindacati: in palio un gruppo mondiale

Pubblicato il 8 Giugno 2013 4:35 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2013 23:40

Fiat, partita americana con Chrysler e sindacati: in palio un gruppo mondialeROMA – E’ alle battute finali la partita americana della Fiat per la fusione con Chrysler: un gruppo mondiale che l’anno scorso si è classificato al settimo posto tra i costruttori con 4,2 milioni di auto vendute, alle spalle di Toyota e Gm, che si contendono il primato, seguite da Volkswagen che ambisce al gran sorpasso nel 2018, da Nissan-Renault, Hunday-Kia e Ford.

Per quest’anno l’obiettivo è raggiungere quota 4,3-4,5 milioni. Sulla strada della fusione, che Sergio Marchionne spera di concludere ”il più presto possibile”, c’è ancora l’acquisizione del 41,5% di Chrysler detenuto da Veba, il fondo sanitario e pensioni del potente sindacato americano Uaw. Il problema è il valore di questa quota, su cui le posizioni sono distanti (1,8 miliardi di dollari il valore indicato dal Lingotte, 4,2 miliardi da Veba) al punto che le parti sono arrivate in Tribunale: sarà la Corte del Delaware entro la fine di luglio a pronunciarsi su quanto vale il 3,3% di Chrysler, richiesto da Fiat secondo le modalità previste dall’accordo del 2009.

Nel frattempo è in corso una trattativa tra Sergio Marchionne e il Veba (niente a che vedere con il fondo Veba che ha venduto in questi giorni la quota detenuta nell’altra casa di Detroit, la Gm). Dopo l’acquisto del 41,5% potrà essere decisa la fusione, ma bisognerà valutare se procedere alla quotazione, che Marchionne vorrebbe fare a Wall Street. Resta anche da decidere la ricontrattazione delle linee di credito Chrysler per avere la possibilità di gestire tutta la cassa della società americana. Resta anche da definire il quartiere generale della nuova società.