Fiat Pomigliano, Fiom: “Pronti a trattare se rispettano le leggi”. Landini contro Sacconi: “Non è super partes”

Pubblicato il 1 Luglio 2010 12:36 | Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2010 13:00

Maurizio Landini

La Fiom è pronta a riaprire la trattativa ”se la Fiat rispetta le leggi”: lo ha detto il segretario generale dei metalmeccanici Cgil, Maurizio Landini, nel corso dell’assemblea del sindacato dei metalmeccanici, a Pomigliano d’Arco. Landini ha anche sostenuto che la Fiat ”deve sciogliere il nodo per Termini Imerese in quanto la Fiom non è disposta ad accettare licenziamenti di massa dei lavoratori, in Sicilia come in Campania”.

Il segretario generale della Fiom ha aggiunto che proprio il sindacato è disposto ad una trattativa se la Fiat lo chiederà: ”Con il contratto nazionale del lavoro la Fiat puo’ applicare i 18 turni ed io so benissimo di cosa parliamo, diversamente da molti altri che non hanno idea di cosa significa lavorare sulle catene di montaggio. Per riaprire la trattativa la Fiat deve eliminare dall’accordo le clausole che derogano il contratto e vanno contro le leggi e la Costituzione”.

Landini, poi, ha annunciato che la Fiom è pronta a mettere in campo nuove iniziative di piazza in difesa dell’occupazione e dei lavoratori. Parlando nel corso dell’assemblea generale della Fiom a Pomigliano d’Arco il sindacalista ha quindi attaccato il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi:  ”Non è  super partes come dovrebbe essere”.

Secondo Landini, Sacconi più di una volta ha dichiarato di essere disponibile ad intervenire nella vicenda di Pomigliano d’Arco se qualcuno glielo chiede. ”Ma noi – ha detto il sindacalista ai suoi –  non glielo chiediamo in quanto Sacconi non è un ministro super partes  così come il governo che o è assente oppure, quando c’è, sostiene la Fiat e fa manovre che non stanno in piedi”.

“Il governo – ha aggiunto il segretario Fiom – faccia il suo mestiere e invece di sostenere che si vogliono agevolare i lavoratori che affronteranno a Pomigliano i turni notturni, agevoli le imprese in maniera differente. Ma non dia incentivi alle aziende senza condizioni, senza salvaguardare l’occupazione e i lavoratori così come hanno fatto in altri Paesi d’Europa”. Landini, infine, ha sottolineato che il governo ”dovrebbe favorire le Regioni che, come la Sicilia per Termini Imerese, vogliono investire per salvaguardare l’occupazione”.