Fiat-Pomigliano. Il referendum va su Facebook: gruppi pro e contro l’accordo

Pubblicato il 25 Giugno 2010 20:20 | Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2010 20:40

pomiglianoLe divisioni tra gli operai che hanno votato ‘sì’ e quelli che hanno votato ‘no’ al referendum per l’accordo tra Fiat e sindacati sul futuro produttivo di Pomigliano d’Arco, si fanno sentire anche sul social network Facebook, dove nelle ultime settimane sono nati nuovi gruppi a favore o contro l’intesa.

”Ebbene si’, noi la vogliamo la Panda a Pomigliano”, è uno dei gruppi a favore dell’accordo, creato da alcuni impiegati dello stabilimento per essere, dicono i fondatori, ”un punto d’incontro per tutti coloro che appoggiano fortemente l’ipotesi Fiat di investire 700 milioni di euro sullo stabilimento di Pomigliano, e avviarvi la produzione della Nuova Panda e un momento di informazione e di confronto per quanti hanno bisogno di chiarirsi le idee e di fugare i propri dubbi e le proprie perplessita’ sull’ipotesi di accordo che l’Azienda ha sottoposto ai Sindacati”.

Poco più di un migliaio gli iscritti, che possono anche visionare parte del documento e vedere le foto del modello che dovrebbe essere prodotto nel 2011. Nell’area discussioni si paventa anche l’ipotesi di una NewCo, e delle conseguenze che avrebbe tra chi ha votato ‘no’. ”Ma anche chi ha votato contro l’accordo vuole la Panda a Pomigliano – ribatte Sebastiano D’Onofrio, rsu Fiom al Vico – anche se vogliono mantenere i propri diritti, la propria dignita’ nel pieno rispetto delle leggi, della Costituzione italiana e soprattutto del Contratto nazionale del lavoro. La Panda la vogliamo anche noi, e non è mettendo i lavoratori gli uni contro gli altri che si ottiene la nuova missione produttiva. Bisogna tener conto di chi ha detto ‘sì’all’accordo, ma anche avere rispetto per chi ha detto ‘no”’.

Moltissimi i lavoratori di altri stabilimenti italiani che usano la bacheca virtuale per lasciare messaggi di solidarietà agli operai di Pomigliano d’Arco, e oggi sono stati numerosi quelli che hanno commentato la manifestazione della Cgil a Napoli. Ma nelle ultime ore stanno nascendo anche gruppi che invitano gli iscritti di Facebook a non acquistare piu’ auto del marchio Fiat se l’azienda chiude lo stabilimento di Pomigliano. ”Le auto le compriamo anche noi – scrivono i fondatori del gruppo – diamo una mano a tutti gli operai e alle loro famiglie che rischiano il posto di lavoro. Se chiude Pomigliano non compriamo più auto della Fiat”.