Fiat, Saint Gobain/ Per Sacconi anche Fiat deve aiutare a salvare lo stabilimento di Savigliano (Cuneo): il modello tedesco fa scuola

Pubblicato il 22 maggio 2009 22:39 | Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2009 22:39

“Anche Fiat deve concorrere a convincere Saint Gobain a rimanere un partner importante qualunque sara’ il tipo di riorganizzazione della stessa Fiat”.

E’ quantosottolineato oggi dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, intervenendo in un incontro pubblico nel municipio di Savigliano (Cuneo) sulla vicenda ‘tagli’ alla Sekurit Saint Gobain, stabilimento della zona, 250 dipendenti, impegnato nella produzione vetri per auto.

Sacconi, ai sindacati e all’assessore regionale al lavoro, Teresa Migliasso, che ha sottolineato di non disperare che Saint Gobain “ritiri la pregiudiziale e si possa aprire una trattativa”, ha risposto: “Si puo’ allentare la produzione per caduta oggettiva della domanda, ma Saint Gobain deve tenere in piedi lo stabilimento”. Poi ha ricordato che il ministro Scajola con il sottosegretario Crosetto (presente all’incontro a Savigliano) stanno seguendo la vicenda. “Sono stati fatti interventi sulle autorita’ francesi – ha detto Sacconi – anche per sottolineare l’interesse per questo stabilimento”.

E ancora: “Saremo molto attenti e molto solerti perche’ quando si perde un pezzo dell’indotto, si perde anche la forza per difendere l’insieme produttivo”. Il ministro ha ribadito che “la Saint Gobain e’ una realta’ produttiva radicata sul territorio. Noi stiamo facendo di tutto perche’ nessuna azienda, tanto meno questa, debba fare scelte di riduzione irreversibile. Il governo mette a disposizione tutti gli strumenti perche’ si attenda il dopo crisi senza compromettere capacita’ produttive e base occupazionale”.