Sciopero a Torino, guerra di cifre. Fiom: “Ha aderito il 70%”. Fiat: “18%”. A Melfi, dopo malore, scendono i tre operai licenziati

Pubblicato il 16 luglio 2010 13:55 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2010 13:55

Guerra di cifre tra la Fiat e la Fiom. Secondo il sindacato, infatti, lo sciopero di venerdì 16 luglio alle Carrozzerie e alla Powertrain di Torino ha fatto registrare un’adesione  del 70%. Diversi i dati dell’Azienda, secondo la quale allo sciopero alle Carrozzerie contro il mancato accordo per il premio di risultato ha aderito il 18% dei lavoratori. Anche alla Powertrain, secondo i dati dell’azienda, la quota di adesione e’ stata del 26%, cioe’ abbondantemente al di sotto della percentuale indicata dalla Fiom.

Nel corso del comizio conclusivo della manifestazione a Mirafiori il segretario generale della Fiom Piemonte, Giorgio Airaudo, ha proposto una giornata di sciopero nazionale e unitario.

Intanto a Melfi i tre operai che da due giorni si trovavano sulla ”Porta Venosina” di Melfi (Potenza) per protestare contro il loro licenziamento da parte della Fiat sono scesi dal monumento, dopo che uno di loro ha avuto un malore, forse dovuto al forte caldo e alla tensione accumulata. I tre sono stati subito circondati e abbracciati dai loro parenti, dai colleghi e dai sindacalisti.

Appena scesi dalla ”Porta Venosina”, anche gli altri due operai sono stati curati dal personale del 118. Secondo quanto si e’ appreso, tutti e tre gli operai sono in buone condizioni ma molto debilitati e saranno controllati all’ospedale San Giovanni di Dio di Melfi.