Fiat, Marchionne: “Investiamo in Italia”. Passera attacca: “Errore Pomigliano”

Pubblicato il 1 Novembre 2012 10:05 | Ultimo aggiornamento: 1 Novembre 2012 19:37
Marchionne promette: “Prima investo in Italia”. E tifa Monti

ROMA – Sergio Marchionne promette: “Prima investo in Italia”. Poi “ci sarà la fusione completa Fiat-Chrysler“. Quando? “Probabilmente nel 2014-2015″. L’amministratore delegato della Fiat è stato intervistato da Raffaella Polato per il Corriere della Sera.

Marchionne ha mostrato fiducia nell’attuale governo: ”Ci credo. Credo nell’Italia, quella di Mario Monti, quella che vuole cambiare”, per questo ”prima investo qui per andare a fare concorrenza ai tedeschi”, poi ci sarà la completa fusione Fiat-Chrysler, ”diciamo nel 2014-2015. Tutto insieme non lo posso fare”.

Marchionne ha annunciato il pieno rilancio di tutti e cinque gli stabilimenti italiani e il riassorbimento completo dei 23 mila dipendenti: ”Ho guardato il mercato, l’ho affrontato resistendo alle critiche ma senza fare macelleria sociale. Adesso, dico che nonostante tutto le condizioni ci sono”.

Le critiche del ministro Corrado Passera. “Non entro nel merito di decisioni interne, ma non mi è piaciuta la mossa che è stata fatta”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, commentando a Sky tg24 la decisione di Fiat di mettere in mobilità 19 operai di Pomigliano.

Passera ha poi aggiunto che “è una buona notizia che la Fiat abbia confermato di non voler chiudere impianti in Italia, è importante che siano attivi e produttivi. Dal canto nostro, faremo il possibile perchè siano attivi e produttivi e non quasi fermi come sono oggi. Il gruppo di lavoro che abbiamo avviato per trovare tutti i modi per rendere più facile l’esportazione dal nostro Paese va proprio nella direzione di riempire, arricchire e rendere più competitivi gli impianti manifatturieri in Italia”.

Il ministro dello Sviluppo economico ha parlato anche delle ultime decisioni del Consiglio dei ministri: “Aver deciso di
concentrare sul cuneo fiscale parte delle risorse che erano destinate al taglio delle aliquote Irpef va nella giusta direzione. Come spesso succede le proposte del governo possono migliorare attraverso il dibattito parlamentare”. Passera ha tenuto a sottolineare che la legge di stabilità “non è stata stravolta”. “Filosofia e ragioni della sua struttura – ha concluso – vengono confermate”.

”Bisogna proteggere l’Italia da Marchionne e dagli Agnelli”. Lo afferma, in una nota, Diego Della Valle secondo cui ”il Presidente della Repubblica Napolitano e il Premier Monti devono, a questo punto, intervenire e richiamare Marchionne e gli Agnelli al rispetto e al senso di responsabilità che devono al Paese”.