Financial Times contro Monti: "Vertice? La Merkel ha vinto, non lui"

Pubblicato il 2 Luglio 2012 15:51 | Ultimo aggiornamento: 2 Luglio 2012 15:52

ROMA – Il presidente del Consiglio Mario Monti ha ''sfidato'' Angela Merkel e ha ''vinto la battaglia'', ma il ''vero vincitore'' del summit di Bruxelles della settimana scorsa è stato ''il cancelliere tedesco, non Monti'': lo scrive l'editorialista Wolfgang Muenchau in un commento pubblicato sul Financial Times di lunedì.

Monti è stato ''intelligente'' a minacciare il veto su ''qualcosa di cui la Merkel aveva urgente bisogno'', scrive Muenchau riferendosi al piano per la crescita da 120-130 miliardi di euro. Il presidente del Consiglio ha messo la Merkel ''nell'angolo'' e ''sopravvivera' qualche settimana o mese in più in politica'': ''E' stato un esempio di classica diplomazia Ue''.

Tuttavia, sottolinea, questo è lo scenario che si è presentato sul palcoscenico di Bruxelles. Guardando ''dietro le quinte'', osserva, si vede che, ''almeno per l'Italia, non e' cambiato assolutamente nulla''.

Il fondo salva-Stati poteva già acquistare titoli italiani sul mercato ma non era utilizzato, scrive l'editorialista, sottolineando che l'Italia deve comunque firmare un memorandum d'intesa (Mou) ed essere soggetta alla Troika (Commissione Ue, Bce, Fmi), anche se la procedura sarà ''meno invasiva'', permettendo all'Italia di ''salvare un po' più la faccia''.

Resta il fatto che la capacità di fuoco dell'Esm (European stability mechanism) di 500 miliardi di euro ''non è cambiata'', prosegue Muenchau osservando che questa somma, ''semplicemente, non è abbastanza''.

Quindi, ''Monti si sarà assicurato il giusto accordo politico, ma per risolvere il problema delle dimensioni dell'Esm avrebbe dovuto veramente insistere su una licenza bancaria''.

Per questo, è la Merkel la ''vera'' vincitrice: il cancelliere è riuscito a mantenere invariate le responsabilità della Germania. ''Qualcuno – scrive – dovrà spiegarmi com'è possibile non avere alcun cambiamento nelle responsabilità complessive della Germania, né delle politiche della Bce, e comunque (dire) che adesso l'Italia e la Spagna possono essere al sicuro, quando non lo erano una settimana fa''.

In ogni caso, conclude, ''probabilmente la settimana scorsa l'evento più importante non è stato l'accordo al summit, ma la dichiarazione della Merkel secondo cui gli eurobond non ci saranno "finchè vivro'': se così sarà, ''la zona dell'euro non sopravviverà''.