Finmeccanica, da AW e Selex ordini per 240 mln. Pansa: “Presto nello spazio”

Pubblicato il 17 Giugno 2013 14:44 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2013 14:44
Finmeccanica, da AW e Selex ordini per 240 mln. Pansa: "Presto nello spazio"

Alessandro Pansa (Foto Lapresse)

PARIGI  – Finmeccanica ha avuto ordini per 240 milioni di euro attraverso le controllate AgustaWestland e Selex Es. Lo ha annunciato il gruppo al salone aerospaziale di Parigi-Le Bourget. AgustaWestland ha annunciato contratti per oltre 20 elicotteri per un valore complessivo di circa 200 milioni, mentre Selex Es ha firmato un contratto di circa 40 milioni con la direzione dell’Aviazione civile del Kuwait. 

Soddisfatto l’amministratore delegato Alessandro Pansa, che ha escluso il rischio di scalate per il gruppo: ”La nostra struttura di liquidità non presenta nessun motivo di tensione. La nostra struttura finanziaria non presenta difficoltà”. Pansa ha anche annunciato di voler investire nello spazio: “Abbiamo alcune opportunità in mente e una potrebbe anche essere la parte dei lanciatori” di Avio, di cui ”abbiamo attualmente il 15%”.

ACCORDI AGUSTA WESTLAND E SELEX ES – Tra gli accordi firmati da AgustaWestland, che coinvolgono diversi clienti, Lease Corporation International ha siglato un contratto per dieci elicotteri (AW169, AW139 e AW189) tutti dell’innovativa famiglia di elicotteri di nuova generazione AgustaWestland. Ci sono poi due ordini dall’Asia, con due AW139 per Samsung e due AW119Ke dalla società indiana Kestrel Aviation, e dagli Usa per due ulteriori AW139 VIP. Due AW139 sono stati ordinati dall’operatore Ohi Group.

Per quanto riguarda Selex Es, l’accordo triennale prevede la fornitura e l’installazione di complessi sistemi, sia hardware che software, per la gestione del traffico dati tra i numerosi sistemi aeroportuali già operativi o che saranno integrati in futuro. Il contratto prevede inoltre il supporto logistico per quattro anni.

SELEX E IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE – Per quanto riguarda il piano di ristrutturazione di Selex Es, che prevede oltre duemila esuberi, Pansa ha detto che è ”l’unica strada per rivitalizzare e dare futuro al settore, e sia il piano il meno invasivo per la forza lavoro che potesse essere fatto. Non ho nulla da rimproverarmi e sono certo che i sindacati sapranno comprendere”.

”Finmeccanica sta diventando una società solida e stabile e tutta questa ristrutturazione sta avvenendo senza un aumento del fatturato, ma solo attraverso tagli dei costi’‘, che è l’unico modo ”creare una società solida”. Per Pansa il Gruppo non dev’essere più una ”confederazione” di società, ma ”un’unione”.

Stoccata sui limiti imposti agli investitori stranieri: ”Non ci si può lamentare che non ci sono investimenti esteri se poi si alzano dighe del Vajont contro gli investitori stranieri in Italia, né ci si può lamentare se non ci sono capitali stranieri”.

Bocciata la partnership con i russi di Sukhoi in Superjet: “E’ molto difficile e insoddisfacente da molti punti di vista”, ha detto Pansa, che ha però sottolineato la necessità per Finmeccanica di sfruttare l’opportunità di ”operare sul segmento degli aerei con meno di 100 posti. Non possiamo restare fuori da un segmento così importante per l’aeronautica del futuro”.