Finmeccanica, Gianni De Gennaro presidente con “super poteri”. Le deleghe

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Luglio 2013 12:28 | Ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2013 12:31
gianni de gennaro

Gianni De Gennaro

ROMA – Gianni De Gennaro in Finmeccanica, un presidente con “super poteri”. Lo scrive, sul Sole 24 Ore, Gianni Dragoni in un articolo che segue di una giornata la ratifica dell’elezione, da parte del Cda dell’azienda, dei due nomi indicati dal Ministero dell’Economia: quello di De Gennaro come presidente e quello di Alessandro Minuto Rizzo nel Cda.

Ma che quella di De Gennaro sarà una presidenza incisiva lo si capisce dalle deleghe incassate giovedì dall’ex capo della Polizia: rapporti istituzionali, relazioni esterne e comunicazione, sicurezza di gruppo e internal audit (controllo interno).  De Gennaro, spiega Finmeccanica, eserciterà le sue funzioni  “in coordinamento con l’amministratore delegato”, Alessandro Pansa.

Spiega il Sole 24 Ore:

Confermato nell’incarico anche come direttore generale, Pansa mantiene «le attribuzioni e i poteri in precedenza conferiti», con la responsabilità della gestione e delle società controllate, è il capoazienda. 

Pansa e De Gennaro si sono conosciuti giovedì sera a cena. Scrive Gianni Dragoni:

 De Gennaro ha fatto capire che intende esercitare le sue prerogative in un clima di «collaborazione», con ciò chiarendo anche che le deleghe che gli sono state attribuite, pur essendo «in coordinamento» con l’a.d. Pansa, spettano comunque a lui. Particolarmente rilevante, a parte la sicurezza di gruppo, è la funzione delle relazioni esterne, che negli ultimi anni ha oscillato come un pendolo nei vari, tumultuosi avvicendamenti al vertice di Finmeccanica.

Del resto per l’ex capo della Polizia è il primo incarico in un’azienda. Perché lui? Per il momento particolare di Finmeccanica dopo gli scandali. Ancora il Sole:

De Gennaro è un uomo di relazioni a tutto campo, dalle istituzioni fino agli Stati Uniti, dovrà impiegare la sua esperienza anche per ristabilire la reputazione di un gruppo industriale ricco di tecnologie e di competenze ma scosso dagli scandali, dalle indagini giudiziarie, da tre anni di lotte di potere che lo hanno logorato nei risultati e nella capacità di ottenere commesse all’estero.