Fimeccanica, Guarguaglini rivendica la vocazione internazionale: “Chiusi in Italia spariremmo”

Pubblicato il 17 Novembre 2010 10:06 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2010 11:19

Pier Francesco Guarguaglini

Se Finmeccanica rinunciasse alla sua vocazione internazionale e tornasse a casa, ”scomparirebbe”: lo afferma il presidente e amministratore delegato del gruppo, Pier Francesco Guarguaglini in una intervista a ”Repubblica” nella quale a proposito del richiamo del Governo a investire in Italia e valutare bene gli investimenti all’estero sottolinea che ”il mondo è cambiato e se si investe in determinati paesi bisogna portare oltre il lavoro anche le tecnologie e il know-how”.

Guarguaglini ha sottolineato che un cambio del quadro politico ”può generare un po’ di incertezza nella gestione degli accordi tra Governi. Si può creare discontinuità – ha detto – che puo’ anche tradursi in un danno per noi. Dobbiamo stare attenti”. Infine il presidente e ad di Finmeccanica il cui mandato scade ad aprile 2011 ha affermato di essere ”disponibilissimo al ricambio” ma che questo ”dipende dal Governo, da questo o dal prossimo”.