Finmeccanica, Guarguaglini: “I quattro milioni di buonuscita? Solo lo stipendio di un anno”

Pubblicato il 2 Dicembre 2011 9:34 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2011 9:46

ROMA – ''Io me ne sarei andato da tempo. Ne parlai con Gianni Letta poco prima delle dimissioni del precedente capo del governo, nei primissimi giorni di novembre''. Lo dice in un'intervista al Messaggero Pier Francesco Guarguaglini che ieri ha rassegnato le dimissioni da presidente di Finmeccanica dopo gli sviluppi dell'inchiesta sugli appalti Enav che lo vedono coinvolto insieme alla moglie Marina Grossi (ad di Selex Sistemi Integrati).

Guarguaglini spiega che non era ''spaventato'', ma aveva ''preso atto che la suddivisione delle deleghe, decisa dal governo ad aprile'' tra lui a l'amministratore delegato, gli ''impediva di lavorare al meglio''. Sull'inchiesta, afferma, sua moglie è ''serena'', ''consapevole di non avere nulla da temere''.

''Ho letto che questo Cola – prosegue – dice che decideva le strategie di Finmeccanica. Ma davvero pensa che uno come Cola potesse decidere le strategie? Al massimo si sedeva davanti a me, mi diceva quattro cavolate, io non gli rispondevo e lui pensava di aver deciso qualcosa''.

Nell'acquisizione di Drs, aggiunge, ''quando mi chiese una percentuale io domandai a Pansa se dovevamo dargliela e lui mi rispose che si fa così. Cola mi presentò una fattura da venti milioni e 800mila euro e io gliela ridussi a 16 e rotti''. Cola ''protestò'', ricorda, e ''fece la famosa battuta. Disse: allora cercherò di recuperare. Sul momento quella frase per me non voleva dire niente, poi ho capito che già pensava di andare da Di Lernia a chiedere soldi''.

Su Lorenzo Borgogni, ex responsabile delle comunicazioni esterne di Finmeccanica, fra i principali indagati nell'inchiesta sulle presunte irregolarità legate agli appalti Enav e i suoi 7 milioni di euro dirottati su un conto estero, Guarguaglini attende spiegazioni: ''Ha detto che arriverà il momento in cui mi spiegherà tutto. Confido nel fatto che la sua spiegazione non sia quella che penso io, altrimenti ci resto malissimo''.

I quattro milioni di buonuscita? Più o meno lo stipendio di un anno, ''non mi sembra una mega liquidazione''.