Soldi. L’occhio del Fisco li trova ovunque li metti: conti correnti, poste…

Pubblicato il 16 Novembre 2012 13:29 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2012 13:34
agenzia_delle_entrate_anagrafe_tributaria

Anagrafe Tributaria: il sì del Garante. Dati utilizzabili per 6 anni dall’imposta

ROMA – L’Anagrafe Tributaria ha ricevuto l’autorizzazione del Garante della Privacy per mettere a confronto e intrecciare tutti i dati dei conti correnti. Ok condizionato all’accoglimento di alcune indicazioni e ad altre verifiche che il Garante si riserva di effettuare “anche prima della messa in esercizio” del super archivio digitale che verrà. Abbandonata l’infrastruttura “Entratel” (bocciata dal Garante), il Fisco ha corretto anche le procedure del Sid (Sistema interscambio dati) ampiamente criticato dalla stessa Authority. Sid che, in ogni caso, è totalmente automatizzato, per prevenire accesi indesiderati anche del personale predisposto. Il problema è la privacy dei contribuenti in relazione alla “eccezionale concentrazione presso l’Anagrafe tributaria di un’enorme quantità di informazioni personali”.

Per esempio, per quanto riguarda il tempo di conservazione dei dati, che dovrà essere contenuto “entro i termini massimi di decadenza previsti in materia di accertamento delle imposte sui redditi, quindi fino al 31 dicembre del sesto anno successivo ad ogni anno d’imposta”, dopodiché le informazioni raccolte saranno cancellate automaticamente.

Scadenze. L’Agenzia delle Entrate ha disposto che gli operatori comunichino i dati entro il 31 marzo di ogni anno. Quelli relativi al 2011 andranno, però, inviati entro il 10 aprile 2013 e quelli di quest’anno entro il 18 luglio 2013. Dal primo gennaio 2012, banche, Poste, Sim, Sgr, fiduciarie e assicurazioni dovranno spedire all’anagrafe tributaria i dati “sensibili” dei conti correnti – saldo iniziale e finale, importi totali degli accrediti e degli addebiti – e di molti altri rapporti (dalla frequenza di accessi alle cassette di sicurezza alle gestioni patrimoniali, dalle carte di credito ai certificati di deposito).

Come funziona. Banche, poste ecc potranno usare, per inviare i dati all’Anagrafe tributaria due sistemi alternativi: il SID o un server FTP. Per file di piccole dimensioni invece si potrà usare il servizio di Posta elettronica certificata (PEC). Dopo il controllo e l’invio dei dati, questi potranno essere conservati per un periodo non superiore a 6 anni, allo scadere dei quali le informazioni saranno automaticamente cancellate.