Fisco/ Caccia alle residenze fittizie dei vip. Londra, Cayman, Montecarlo, San Marino, pur di pagare meno tasse

Pubblicato il 14 agosto 2009 11:04 | Ultimo aggiornamento: 14 agosto 2009 11:04

valentino-rossi-yamahaDopo Luciano Pavarotti, il Fisco italiano non si è più fermato e ha stanato i vip nostrani in giro per il mondo, alla ricerca delle residenze fittizie scelte per pagare meno tasse. Montecarlo, le Cayman, San Marino, Londra, tutti luoghi dove, soprattutto per chi ha dei redditi altissimi, c’è la possibilità di risparmiare parecchio.

Ma molte delle celebrità non hanno fatto i conti con i controlli che la Guardia di Finanza può effettuare per capire se davvero qualcuno risieda all’estero ogni anno almeno quei 183 giorni che danno diritto alla cosiddetta “residenza effettiva”. Il tenore “patteggiò” con il ministero delle Finanze un assegno di 25 miliardi di lire. Dopo di lui, la stessa sorte è toccata a Valentino Rossi e la sua doppia vita italo-londinese. Mentre il pilota pescarese si giustificò dicendo che per davvero il suo centro d’interessi principale era Londra, gli ispettori gli misero davanti le foto che lo ritraevano a Tavullia proprio nei giorni in cui lui tentava di dimostrare che stava in Inghilterra. Alla fine il conto da pagare è stato di 45 milioni di euro.

Poi è stata la volta di Loris Capirossi, Mario Cipollini, Giancarlo Fisichella. Tutti finiti nelle maglie dei controlli per le loro residenze “di facciata”, scelte per non passare per le rigide norme fiscali italiane. Fisichella, in particolare, ha staccato un assegno di 4 milioni per risolvere la controversia. Dopo che pagano, i vip dicono di essere più sereni: «Ci sentiamo italiani a tutti gli effetti – dicono tutti – d’ora in avanti vivremo a casa per tutto l’anno».