Il Fisco cerca gli evasori in spiaggia: controlli su barche, case e lidi

Pubblicato il 9 agosto 2010 20:13 | Ultimo aggiornamento: 9 agosto 2010 20:23

yachtOndata di controlli ad agosto sulle coste italiane, con gli 007 del fisco al lavoro sulle spiagge, nei porti e negli stabilimenti balneari, tra sdraio, canotti e pedalò, per scovare l’evasione nascosta sotto l’ombrellone. La “calda” estate dei controlli fiscali investe la penisola da Sud a Nord, facendo registrare i picchi più intensi nelle principali località turistiche.

Si parte dalla costiera salernitana, dove sono a sotto controllo i pontili degli scali commerciali più frequentati come Amalfi e Agropoli, spesso gestiti da enti no profit, fino al lido di Venezia, disseminato di bungalow attrezzati di tutto punto, chiamati “capanne”, il cui affitto può arrivare a costare in media anche 10 mila euro a stagione.

A metà strada, tappa obbligata sui battutissimi litorali laziali, sono al vaglio non solo i posti barca sparsi lungo la costa, da Ostia a Nettuno passando per Anzio, con prezzi fino a 200 mila euro, ma anche discoteche e locali. Oltre Tirreno, arenili al setaccio in Sardegna ad Alghero, San Teodoro, Villasimius, Orosei, in Costa Smeralda e in altri 60 centri ad alta vocazione turistica dell’isola, dove gli ispettori dell’Agenzia delle Entrate sono a caccia di evasori che non rilasciano scontrini e ricevute, dichiarano al fisco dati sottostimati per gli studi di settore e assumono personale in nero.

Obiettivo della campagna fiscale estiva, in tutte le sue varianti regionali (come hanno spiegato all’Agenzia delle Entrate) è la raccolta di elementi utili a ricostruire il reddito dei clienti in ciabatte e pareo in forma sintetica, ossia tenendo conto delle spese sostenute per ferie e vacanze. Un paniere estremamente variegato che comprende, per esempio, l’acquisto di pacchetti di viaggio da agenzie e tour operator, il noleggio di cabine, lettini e ombrelloni, l’affitto di posti barca per l’ormeggio, la frequenza di corsi di vela e sub. “Esca” pronta anche per gli operatori economici che lavorano sul territorio demaniale marittimo, gestendo una pluralità di servizi legati alle attività balneari, dalla ristorazione al nolo di gommoni e pattini, dall’animazione alle discoteche ai giochi per bambini.