Fisco, Istat: Aliquota media delle famiglie al 18,6%. Più tassati i single

Pubblicato il 27 Aprile 2010 12:06 | Ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2010 12:37

Le imposte dirette pesano mediamente per il 18,6% sui redditi delle famiglie italiane. Ma la tipologia famigliare più tassata è quella dei single (persone sole con meno di 64 anni), con un’aliquota pari al 20,9%.

Aliquote più basse per le famiglie con un solo reddito. E’ quanto emerge dall’indagine ‘La distribuzione del carico fiscale e contributivo in Italia’ diffusa dall’Istat e relativa al 2007. Le aliquote fiscali più basse riguardano le famiglie che percepiscono un solo reddito con almeno un minore: in particolare, le coppie con tre o più figli (di cui almeno uno di minore età) fruiscono del migliore trattamento fiscale, con un’aliquota pari al 13,2%; seguono le famiglie con due o più figli (di cui almeno uno minorenne), il cui carico fiscale è pari al 13,3%, e le famiglie con un solo genitore (13,4%). Il vantaggio fiscale di cui godono le famiglie con minori, precisa l’Istat, è da attribuire alle maggiori detrazioni fiscali per familiari a carico e alla più elevata probabilità di disporre di assegni familiari (esenti da imposta).

I single hanno il maggior prelievo sul reddito. Le persone sole con meno di 64 anni, con un’aliquota pari al 20,9%, rappresentano invece la tipologia familiare che ha il maggiore prelievo sul reddito. La più elevata tassazione delle persone sole – precisa l’Istat – è dovuta all’assenza di detrazioni familiari e, per la classe di reddito superiore, alla progressività dell’imposta.

I lavoratori autonomi. Secondo l’Istat, inoltre, un terzo dei lavoratori autonomi guadagna meno di 10 mila euro l’anno mentre tra i lavoratori dipendenti soltanto uno su cinque ha redditi inferiori a 10 mila euro l’anno. Considerando tutte le fonti di reddito, il 27,5% degli italiani guadagna meno di 10 mila euro l’anno, il 55,3% presenta un reddito tra 10 e 30 mila euro e solo il 2,2% dichiara di guadagnare oltre 70 mila euro, percentuale che scende all’1,2% tra i lavoratori dipendenti mentre sale al 4,2% tra gli autonomi.

Differenze territoriali. A livello geografico è sulle famiglie del Mezzogiorno che gravano meno le tasse, con un minore peso dell’imposizione diretta e un’aliquota pari al 16%, contro il 18,7% delle famiglie del Nord-est, il 19,4% del Centro e il 20% del Nord-ovest. Tale vantaggio è però relativo alle prime quattro classi di reddito familiare (da 0 a 60.000 euro), mentre per i redditi superiori ai 60.000 euro sono le famiglie del Nord-est a usufruire del trattamento fiscale più favorevole.

Le famiglie residenti nel Mezzogiorno hanno oneri più elevati per i familiari a carico, redditi medi più bassi e aliquote di imposta inferiori. Infine, nel complesso, sulle famiglie con un solo reddito grava un minore carico fiscale: esse presentano un’aliquota media fiscale pari al 17,8%, un punto percentuale in meno rispetto alle famiglie con due o più percettori di reddito. E questo grazie al meccanismo della progressività dell’imposta, che si applica ai loro redditi più bassi.