Fisco: +9% di incassi dalla lotta all’evasione, quasi 5 miliardi in 7 mesi

Pubblicato il 5 agosto 2010 18:38 | Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2010 20:45

La lotta all’evasione nei primi sette mesi del’anno ha già generato incassi per quasi 5 miliardi di euro, una cifra che supera del 9% il bottino recuperato nello stesso periodo del 2009, quando già si toccarono numeri record. Il 2010 si candida ad abbattere le previsioni che parlano di 8 miliardi per fine anno, e lancia la sfida al massimo storico dell’anno scorso (9,1 miliardi).

Sulla crescita della riscossioni giocano un ruolo importante gli strumenti introdotti dall’ultima manovra economica e sopratutto il redditometro, che nella nuova versione sarà ancora più efficace. A certificare i risultati di luglio e a dare le stime per i prossimi mesi e’ l’Agenzia delle Entrate, che con il direttore Attilio Befera sottolinea come ”l’azione di contrasto sta iniziando ad aggregare il consenso sociale”.

Nel dettaglio, in sette mesi il recupero dell’evasione pregressa, insieme a interessi e sanzioni, ha totalizzato 4,9 miliardi di euro, di questi 1,8 derivano dal riversamento nelle casse dello Stato delle riscossioni messe a segno da Equitalia, mentre la restante e più copioso parte, 3,1 miliardi (+15% su 2009) proviene dai versamenti diretti, una capitolo in cui confluiscono due voci distinte, come evidenzia il direttore centrale accertamento dell’Agenzia, Luigi Magistro: si tratta di 900 milioni (+28,57%) intercettati attraverso la liquidazione delle dichiarazioni, un’evasione ”subdola” e quindi ”rischiosa”, che consiste nel dichiarare ma poi’ ”non versare nulla”; e di 2,2 miliardi di pagamenti effettuati direttamente dai contribuenti che hanno scelto di ”pagare senza contestare nulla o hanno definito in contraddittorio con l’Agenzia”.

I risultati ottenuti sono frutto dei controlli fiscali: tra gennaio e luglio ne sono stati messi a punto 151.543, per un’imposta maggiore accertata di 9,8 miliardi (+5,8%). In particolare, gli accertamenti avvenuti grazie al cosiddetto ‘redditometro’ hanno registrato un forte aumento (+57%) sia nel numero (12.399) che nella maggiore imposta accertata (184 milioni).

Per Befera la recente manovra ha affinato ancora più le ‘armi’ dell’Agenzia: ”ha potenziato il redditometro, accelerato la riscossione, introdotto un’altra stretta sulle compensazioni e abbassato la soglia per l’antireciclaggio”. Per rendere ”meno indolore il dovere” dei contribuenti l’Agenzia ha anche avviato un ‘restyling’ della modulistica e ha già messo a punto le nuove versioni dei modelli piu’ comuni.