Fisco: nasce rete dei comuni contro l'evasione fiscale

Pubblicato il 18 febbraio 2012 15:05 | Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2012 15:05

ROMA – I Comuni contro l'evasione fiscale: nasce con questo obiettivo una nuova rete fra Comuni, si chiama ''ReteComuni'', per condividere strategie e strumenti finalizzati al recupero delle entrate locali evase (Ici, imposta sulla pubblicita' o l'occupazione di spazi pubblici eccetera), ma anche di quelle erariali, cioe' di competenza dello Stato, dirette (Irpef e Ire), indirette (Iva, registro), e di tributi minori (imposte ipotecaria e catastate) gestiti dall'Agenzia del Territorio.

L'iniziativa, promossa da RisorseComuni, che sara' presentata a palazzo Marino a Milano il 20 febbraio, Giornata mondiale della giustizia sociale, prende l'avvio dalle esperienze maturate dal progetto Git finanziato dalla presidenza del Consiglio sul tema del ''catasto e fiscalita''' che si e' concluso il 31 dicembre scorso. Forti di quell'esperienza che ha visto una forte collaborazione in primo luogo tra i Comuni della Lombardia e l'Agenzia delle Entrate regionale (in tutto vi hanno aderito 250 Comuni soprattutto in Nord Italia), ora vogliono rilanciare il progetto per non disperdere gli investimenti realizzati e i risultati ottenuti.

La nuova rete e' aperta a tutti i Comuni italiani e a tutti i soggetti istituzionali interessati alla gestione dei dati ''certificati'' provenienti dall'incrocio di banche dati interne ed esterne. Il meccanismo sul quale si basa l'intero sistema e' quello della segnalazione che l'ente locale opera sulla base di propri controlli che approfondisce e incrocia grazie all'accesso alla Anagrafe tributaria nazionale messa a disposizione dall'Agenzia delle Entrate.

Il Comune – attraverso il portale dell'agenzia Siatel V2.Fisco – accede a tutte le dichiarazioni dei redditi di tutti gli abitanti residenti nel suo territorio in modo analitico, cioe' aprendo i singoli quadri della dichiarazione e di quella di tutti gli italiani ma solo per quel che concerne i quadri presentati. In questo modo, per fare un esempio, il Comune potra' verificare se una sua richiesta di agevolazione per alcuni servizi come la mensa scolastica (Isee) e' congrua con quanto dichiarato. Avvenuta questa verifica il Comune segnala all'Agenzia delle Entrate il caso e questa, se ritiene che ci siano gli elementi per procedere, va avanti.