Fisco, ecco il nuovo “redditometro”: inserite anche spese per minicar e viaggi

Pubblicato il 18 maggio 2010 14:59 | Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2010 15:32

L’Agenzia delle Entrate aggiorna il Redditometro: l’obiettivo è quello di adeguarlo ai tempi e alle nuove tipologia di spese delle famiglie, differenziandolo, però, in base alle classi di reddito, alla composizione del nucleo familiare e alle differenze territoriali. Queste in particolare non riguarderanno più la sola differenza tra Nord e Sud, ma anche tra la vita in una grande città o in un piccolo paese. Il progetto è’ ancora un’ipotesi di studio, ma dovrebbe entrare in vigore entro l’anno. Per stilare il nuovo redditometro l’Agenzia delle Entrate ha vagliato più di 800mila famiglie italiane.

Già a marzo l’Agenzia aveva annunciato la volontà di rivedere l’insieme di beni e servizi che rappresentano i consumi delle famiglie e di aggiornarlo: a quanto pare roulotte e cavalli non verranno più considerati, a favore di altri “elementi di capacità di spesa” : l’acquisto di mini-car, le iscrizioni a club e scuole esclusive, le spese per i viaggi all’estero, la stipula di polizze assicurative e le spese di ristrutturazione. Si guarderà al possesso di case, alle spese per l’affitto, ai consumi per energia, gas, mutuo ma anche alle spese per la ristrutturazione (tutti dati che il fisco possiede già). Ci sono poi i mezzi di trasporto: alle auto e e alle barche si affiancano anche i motocicli e le mini-car, nonché gli acquisti in leasing. Dai primi controlli, ad esempio, è emerso che sono molti a pagare rate di leasing superiori a quanto dichiarato.

Per aggiornare l’indicatore del tenore di vita verranno controllate anche le spese relative al tempo libero: viaggi, frequentazione di centri benessere ( un settore che ha avuto un notevole boom negli ultimi anni) e di club esclusivi.

Il tutto coniugato ad una politica più severa in materia di controlli sull’evasione fiscale. L’obiettivo dell’Agenzia delle Entrate, per il 2010, è quello di arrivare a compiere 25mila controlli.

Gli “indicatori” saranno molti di più di quelli attuali e se ci sarà una discrepanza di rilievo tra quanto speso e quanto dichiarato scatta l’avviso del fisco e, ovviamente, il contribuente o si adegua o dovrà dimostrare di avere altre fonti di reddito (come vincite alle lotterie o eredità). Il fisco, comunque, si aspetta risultati non solo dai controlli ma anche dall’ “effetto deterrenza”, con la speranza che aumentino gli evasori “convertiti” al pagamento delle tasse.