Fisco: omessi contributi non più punibili. I reati tagliati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Settembre 2015 11:39 | Ultimo aggiornamento: 28 Settembre 2015 11:44
Fisco amico: omessi contributi non più reato (max 10mila €)

Fisco amico: omessi contributi non più reato (max 10mila €)

ROMA – L’omesso versamento dei contributi fino a 10mila euro diventerà illecito amministrativo. Entro due settimane il decreto legislativo che introduce le depenalizzazioni delle contravvenzioni punite oggi con l’arresto o l’ammenda, approderà in consiglio dei ministri (la delega scade infatti a novembre).

I decreti che tutti insieme agiscono su sanzioni, riscossione, interpello e contenzioso non disegnano una vera e propria riforma fiscale, ma tanti piccoli passi nella “giusta direzione”, sottolinea per esempio Italia Oggi, per elogiare “il volto umano del Fisco”, prospettato dal governo.

Equitalia è stata messa a dieta, con una riduzione dell’aggio che in alcuni casi raggiunge il 50%. Una notizia che farà piacere ai contribuenti. Un po’ meno la diminuzione da 8 a 5 del numero delle rate che, se non pagate, comportano la decadenza dal diritto alla rateazione, una misura che va in controtendenza rispetto alle ultime decisioni in questa materia.

Ma si prevede anche un paracadute: il contribuente decaduto può presentare un’istanza per rientrare in termini, ma dovrà prima pagare tutte le rate già scadute. Allungate le rateazioni con l’Agenzia delle entrate (avvisi bonari, controlli formali, accertamenti con adesione): si passa da un massimo di 12 a 16 rate trimestrali. Inoltre è stato introdotto il concetto di lieve adempimento (ritardo non superiore a 7 giorni o importo inferiore al 3%), che non comporta il rischio della decadenza dal piano di rateazione. (Marino Longoni, Italia Oggi).

I reati da tagliare. Da giovedì 1° ottobre l’elusione fiscale non avrà più alcuna rilevanza penale, l’abuso di diritto essendo stato depenalizzato, ferme restando le sanzioni amministrative e tributarie. Il principio del favor rei si estende ai procedimenti aperti e alle vecchie irregolarità: chi spontaneamente accede al ravvedimento e alla restituzione anche rateale del dovuto: il nuovo regime penale tributario influenzerà favorevolmente le irregolarità commesse in passato e già oggetto di procedimento penale.

Tra i reati dichiarativi, per gli omessi versamenti si alzano le soglie di punibilità: evasioni di imposta, redditi o Iva, punibili come reati oltre i 150mila euro (erano 50mila), l’omessa dichiarazione resta reato sopra i 50mila euro (era 30mila). Punibile penalmente resta la dichiarazione fraudolenta, non punibile quella infedele. La frode fiscale resta reato ma la restituzione immediata (anche a rate) estingue il reato.

Il Fisco allenta i controlli sui contribuenti con l’Agenzia delle Entrate chiamata ad essere meno invasiva. Concede più tempo per pagare le sanzioni, offre condizioni più favorevoli e cartelle esattoriali più leggere diminuendo l’interesse sulle rateizzazioni.