Fisco, Orlandi: “Acquisti tracciati, spariranno gli scontrini”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 novembre 2014 15:34 | Ultimo aggiornamento: 6 novembre 2014 15:59
Fisco, Orlandi: "Acquisti tracciati, spariranno gli scontrini"

Fisco, Orlandi: “Acquisti tracciati, spariranno gli scontrini”

ROMA – La maggiore tracciabilità dei pagamenti e degli acquisti manderà in pensione gli scontrini fiscali e blitz: lo ha annunciato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, che ha anche annunciato una “profonda riflessione” sugli studi di settore, ovvero la stima dei ricavi e dei compensi che possono essere attribuiti ai liberi professionisti.

Parlando alla Camera, Orlandi ha annunciato che l’attuazione della completa tracciabilità porterà al superamento di alcuni strumenti inefficaci, come gli scontrini e le ricevute fiscali e anche all’abbandono dei blitz sul territorio, con minori oneri per le imprese.

Sulle piccole imprese, poi, Orlandi chiede di favorire la semplificazione degli adempimenti e modernizzare gli studi di settore.

L’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti i dati in proprio possesso acquisiti direttamente o indirettamente tramite le diverse banche dati. L’obiettivo è quello di ”cambiare verso” ai controlli: per puntare ”sull’autocorrezione del contribuente e concentrare il contrasto alle frodi e ai contribuenti meno collaborativi”.

Con la Legge di stabilità 2015, ha spiegato Orlandi,

 ”il nostro Paese si appresta a cambiare mentalità e a ridisegnare il rapporto tra Fisco e contribuente, improntato sul patto di reciproca fiducia, che mira a trasformare il cittadino in protagonista attivo della propria posizione fiscale”. E ”il Fisco è chiamato ora ad un deciso cambio di rotta”.

Arrivano forme più avanzate di comunicazione ”anche in termini preventivi rispetto alle scadenze fiscali”. Per questo l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione del contribuente, o del suo intermediario, anche mediante l’utilizzo delle reti telematiche e delle nuove tecnologie, ”gli elementi  e le informazioni in suo possesso riferibili allo stesso contribuente, acquisite direttamente o pervenute da terzi, e le informazioni utili a quest’ultimo per una valutazione in ordine ai ricavi, compensi, redditi, volume d’affari, valore della produzione e relativi alla stima dei predetti elementi, anche in relazione ai beni acquistati e posseduti”.

Il cambiamento passa anche attraverso il ravvedimento operoso, che diventa ”lungo”, e la dichiarazione integrativa. Con la Legge di stabilità 2015, si allargano i termini del ravvedimento e della presentazione della dichiarazione integrativa fino a coprire i termini dell’accertamento con sanzioni minime via via rimodulate in funzione dei tempi con cui il cittadino sana l’errore. Durante la fase interlocutoria, anche se sono iniziate attività istruttorie di controllo (es. accesso, ispezione, verifica, redazione del processo verbale di constatazione), le irregolarità commesse in sede di presentazione della dichiarazione possono essere sanate “spontaneamente” mediante la correzione della dichiarazione originaria e beneficiando della riduzione della sanzione entro il termine lungo della decadenza dell’azione di accertamento, salvo che sia stato notificato al contribuente l’atto di liquidazione o di accertamento.