Fisco patent box: tasse dimezzate sui marchi. La circolare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Dicembre 2015 12:52 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2015 12:52
Fisco patent box: tasse dimezzate sui marchi. La circolare

Fisco patent box: tasse dimezzate sui marchi. La circolare

ROMA – Arriva in Italia il Patent Box. Il fisco strizza l’occhio all’innovazione e ai marchi, con l’obiettivo di favorirne il rientro in Italia. L’Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare (leggi qui il testo integrale) applicativa per regolare le domande di richiesta di questa agevolazione che – prevede la legge – consente di abbattere tra il 30-50% l’imponibile tassato per sfruttamento brevetti, marchi, design.

L’agevolazione – ricorda l’Agenzia delle Entrate in una nota – riguarda i redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali come opere d’ingegno, brevetti industriali, marchi ed era stata introdotta dalla legge di stabilità 2015. Per attivarla sono stati pubblicati dalle Entrate un provvedimento, firmato dal direttore, che indica le modalità e i termini di presentazione delle istanze di accesso alla procedura finalizzata alla stipula di accordi di ruling, e una circolare, che fornisce i primi chiarimenti sulle modalità e sugli effetti derivanti dall’esercizio dell’opzione, sulla disciplina delle operazioni straordinarie nell’ambito dell’agevolazione stessa e sulle modalità di accesso alla procedura di ruling.

Obiettivo rientro in Italia marchi nazionali. Si tratta di chiarimenti molto attesi che potrebbero portare alla soluzione e al rientro in Italia di alcuni marchi (ad esempio Dolce e Gabbana) ma anche frenare la ”fuga” verso l’estero che ha caratterizzato importanti società (ad esempio Ferrari). Il Patent box è infatti – spiega l’Agenzia – “un’agevolazione fiscale che prevede l’esclusione dalla tassazione di una quota del reddito derivante dall’utilizzo di opere dell’ingegno, da brevetti industriali, da marchi d’impresa, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili”.

-90% tasse se plusvalenze reinvestite in Italia. “Prevede – illustra l’Agenzia delle Entrate – che siano escluse dalla formazione del reddito anche le plusvalenze derivanti dalla cessione degli stessi beni a condizione che almeno il 90% del corrispettivo derivante dalla loro cessione sia reinvestito, prima della chiusura del secondo periodo di imposta successivo a quello nel quale si è verificata la cessione, nella manutenzione o nello sviluppo di altri beni immateriali”.

I redditi agevolabili sono quelli derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, brevetti industriali, marchi di impresa, disegni e modelli giuridicamente tutelabili, informazioni aziendali ed esperienze tecnico industriali, comprese quelle commerciali o scientifiche proteggibili come informazioni segrete giuridicamente tutelabili.

Come ottenere il Patent box. Per accedere al beneficio è necessario attivare una procedura di ruling: i soggetti titolari di reddito di impresa devono inviare alle Entrate apposita istanza in carta libera, tramite raccomandata con avviso di ricevimento o direttamente all’ufficio, contenente alcune informazioni di carattere elementare relative al contribuente, alla tipologia di bene ed alla tipologia di attività di ricerca e sviluppo svolta.

Una copia dell’istanza e della relativa documentazione dovrà essere prodotta anche su supporto elettronico. La documentazione relativa all’istanza potrà essere presentata o integrata entro 120 giorni dalla presentazione dell’istanza, insieme ad eventuali memorie integrative, sempre tramite raccomandata con avviso di ricevimento o direttamente all’ufficio, che rilascerà un’attestazione di avvenuta ricezione.

Gli uffici dell’Agenzia delle Entrate inviteranno in seguito l’impresa a comparire per mezzo del suo legale rappresentante per verificare la completezza delle informazioni fornite, formulare eventuale richiesta di ulteriore documentazione ritenuta necessaria e definire i termini di svolgimento del procedimento in contraddittorio. La procedura sarà, infine, perfezionata tramite la sottoscrizione di un accordo da parte del responsabile dell’ufficio competente dell’Agenzia e di un responsabile dell’impresa.

Non scade in caso di perdite. Tra le novità il fatto che l’agevolazione ”non scade” se ci sono perdite, ma l’impresa che aderisce al Patent box “rinvierà gli effetti positivi dell’opzione agli esercizi in cui lo stesso bene sarà produttivo di reddito”, in modo da non penalizzare chi, per l’avvio di un progetto registra all’inizio un risultato negativo per l’eccesso di costi sostenuti.