Fisco più dolce: più tempo, più rate, più rimborsi, meno reati, meno aggio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Giugno 2015 11:14 | Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2015 11:21
Fisco più dolce: più tempo, più rate, più rimborsi, meno reati, meno aggio

Fisco più dolce: più tempo, più rate, più rimborsi, meno reati, meno aggio

ROMA – Fisco più dolce: più tempo, più rate, più rimborsi, meno reati, meno aggio. Il Fisco allenta i controlli sui contribuenti con l’Agenzia delle Entrate chiamata ad essere meno invasiva. Concede più tempo per pagare le sanzioni, offre condizioni più favorevoli e cartelle esattoriali più leggere diminuendo l’interesse sulle rateizzazioni. Colpisce con meno severità elevando la soglia di punibilità ed estingue i reati se si accetta di pagare subito il dovuto. E’ l’esito dell’approvazione in consiglio dei ministri dei cinque decreti in scadenza che attuano la riforma fiscale.

Frode fiscale resta ma se paghi subito reato si estingue. Non ci sarà l’impunibilità, cioè non è più reato, della frode fiscale (grandi polemiche aveva suscitato la proposta di non punirlo se la frode non superava importi inferiori al 3% del fatturato). Ma, si potrà ottenere l’estinzione del reato in due casi. Primo, l’omesso versamento: reato estinto se si paga subito il dovuto. Secondo, dichiarazione infedele o tardiva (oltre i 150mila euro, da 50mila): reato estinto se si ci si dichiara e si paga il dovuto spontaneamente.

Iva. L’omesso versamento dell’Iva non è reato sotto la soglia di 200mila euro. La soglia di non punibilità precedente era fissata a 50mila euro.

Aggio sulle cartelle di Equitalia al 6% (era l’8%). C’è anche il taglio dell’aggio che Equitalia applica in sede di riscossione tra i provvedimenti contenuti nella delega fiscale. Quell’interesse scende di 2 punti, dall’8 al 6%. Il gettito derivante dall’aggio non resterà più nelle casse di Equitalia ma verrà trasferito direttamente all’Erario.

Più tempo per le rateizzazioni delle multe. Chi deve far fronte al pagamento delle rate dei debiti fiscali avrà più tempo. Se non fa ricorso e inizia da subito a restituire la somma non dichiarata (in questo caso) accedendo alla rateizzazione trimestrale del debito, potrà farlo lungo il corso di 4 anni. Fino ad oggi, quando il governo darà il via libera ai decreti attuativi, il tempo concesso era limitato a 3 anni.

Restituzione più rapida. Un’altra misura in favore del contribuente riguarda la restituzione del dovuto con sentenza favorevole del giudice. Fino a 20mila euro basta la pronuncia in primo grado, finora bisogna aspettare che la sentenza passasse in giudicato, ovvero i tre gradi di giudizio.