Economia

Fisco, sconti sulle imposte dei lavoratori notturni che migliorano la produttività: è il modello Pomigliano

Lo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco

Sconto fiscale a a maglie larghe sul lavoro notturno. L’imposta sostitutiva del 10%, più conveniente per il lavoratore rispetto all’ordinaria aliquota Irpef, è applicabile a tutto il compenso corrisposto per il lavoro notturno e non solo alle relative indennità o maggiorazioni legate al disagio dell’orario. E’ quanto ha chiarito oggi l’Agenzia delle Entrate.

Una delle prime applicazioni di questo principio dovrebbe essere alla Fiat di Pomigliano, proprio dopo la riorganizzazione complessiva dei turni nello stabilimento voluta dall’amministratore delegato, Sergio Marchionne, per garantire determinati standard di produttività.

Gli sgravi sull’aumento di produttività si applicano anche ”agli aumenti salariali derivanti da turnazioni, straordinario e lavoro notturno”, aveva infatti annunciato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, un paio di settimane fa in uno degli ultimi consigli dei ministri prima della pausa estiva, spiegando che era appunto ”il caso dell’accordo di Pomigliano”.

Il trattamento agevolato si applica a condizione che il lavoro notturno sia comunque collegato – ha sottolineato oggi l’Agenzia delle Entrate in una Risoluzione – ad incrementi di produttività, di competitività dell’impresa o ad altri elementi connessi all’andamento economico dell’azienda. Dunque – spiegano dall’Agenzia – ”è sulla base di una maggiore produttività che il regime speciale di tassazione premia non soltanto le indennità o le maggiorazioni erogate per prestazioni di lavoro notturno, ma l’intero compenso ordinario corrisposto per quella stessa prestazione lavorativa”.

“Il medesimo regime agevolativo, inoltre – ribadisce l’Agenzia – abbraccia e si estende anche in riferimento alle erogazioni relative alle prestazioni di lavoro straordinario. A patto che le stesse siano riconducibili ad incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa ed altri elementi di competitività e redditivita’ legati all’andamento economico dell’impresa”.

In altri termini l’efficienza organizzativa di un’impresa passa innanzitutto per l’organizzazione del lavoro ed è per questo che il riconoscimento del fisco arriva non solo se una nuova turnazione viene proposta per la prima volta ma anche se viene ampliata, a patto che ci sia un miglioramento dell’efficienza produttiva.

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