Tremonti: “Limitare le ganasce fiscali, c’è un eccesso”

Pubblicato il 19 Maggio 2011 13:25 | Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2011 15:53

Giulio Tremonti

ROMA – Bisogna porre ”un limite” all’applicazione delle ganasce fiscali perche’ c’e’ un eccesso. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti durante il suo intervento per il decennale delle Agenzie fiscali.

Secondo il ministro servono ”alcune correzioni che non dipendono dall’amministrazione ma dal legislatore. Per le ganasce ci deve essere un limite. L’idea in sé non è  in discussione ma c’è un eccesso di applicazione. Oltretutto si guarda al governo anche quando si applicano per i Comuni. Se lo facessero loro….”. A quest’ultima battuta si è registrato il sorriso ironico del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, al quale il ministro ha replicato con un gesto analogo.

Il ministro tra le modifiche ha parlato anche della ”forma di calcolo delle sanzioni fiscali: non si capisce se si tratti di veri interessi o di ulteriori sanzioni. In ogni caso il Parlamento in questi giorni può modificare alcuni di questi aspetti (Tremonti si riferisce al decreto sviluppo all’esame della Camera, ndr) per arrivare poi ad una riforma complessiva alla quale stiamo lavorando e dobbiamo lavorare tutti insieme”.

“Ci sono delle forme di calcolo degli interessi sulle sanzioni fiscali che ricordano da vicino l’anatocismo” (interessi calcolati sugli interessi). L’avvicinamento dei tassi di interesse utilizzati in passato dagli istituti di credito, da parte del fisco, “non ha portato rigore fiscale ma discredito”, secondo Tremonti. Questo perchè nel calcolo si arriva a non comprendere più la distinzione tra sanzioni e interessi.

E quindi, ribadisce il ministro, “è necessario l’avvio di un processo di riforma sostanziale del sistema fiscale”. Per Tremonti, è possibile procedere “tutti insieme. Abbiamo un’idea di alcune correzioni che dipende dal legislatore che potrà concretizzarle”.