Flat tax, muro M5S contro Salvini. 12 o 60 mld come dice il Mef? Nuova pantomima costi/benefici

di Dini Casali
Pubblicato il 18 Marzo 2019 13:31 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2019 13:31
Flat tax, muro M5S contro Salvini. 12 o 60 mld come dice il Mef? Nuova pantomima costi/benefici

Flat tax, muro M5S contro Salvini. 12 o 60 mld come dice il Mef? Nuova pantomima costi/benefici

ROMA – Con la flat tax Matteo Salvini è intenzionato ad andare fino in fondo sfidando l’ostilità degli alleati e la resistenza del Ministero dell’Economia: già cavallo di battaglia del centrodestra nell’ultima campagna elettorale per introdurre una aliquota unica al 15% sui redditi fino a 50mila euro, la misura è stata bocciata senza appello da M5S. Ieri il botta e risposta tra il leghista e il Mef che avrebbe prodotto una simulazione nella quale i costi della flat tax a due aliquote ammonterebbero a circa 60 miliardi.

Abbiamo utilizzato appositamente il condizionale perché il ministro Tria ha smentito di aver mai fornito cifre. Che però sono state contestate con forza dal ministro dell’Interno cui invece risulta un esborso di 12 miliardi. Oggi è arrivato tuttavia anche il no definitivo di M5S. Come su altre vicende, diciamo così, divisive rispetto agli equilibri di maggioranza, vedi la Tav, a un certo punto c’è sempre una fantasmatica analisi costi benefici che aleggia sullo scontro. La Lega insiste, perché la flat tax fa parte del contratto di governo, M5S si chiude a riccio (12 15 miliardi fa lo stesso, oggi non è finanziariamente sostenibile).

Salvini insiste: “Sono stati fatti numeri strampalati, 50-60 miliardi di euro, non siamo al Superenalotto. Per la prima fase bastano tra i 12 e i 15 miliardi di euro per un abbattimento fiscale a tante persone”: ha detto a Rtl il ministro dell’Interno. “L’ultima cosa da fare – ha aggiunto – è aumentare le tasse, anche se lo chiede l’Europa. Sulle clausole di salvaguardia una riflessione va fatta, noi non abbiamo nessuna intenzione di aumentare l’Iva. Stiamo facendo tutti i conti, siamo convinti che se abbassi le tasse, dal secondo anno lo Stato incassa di più”.

Non penso che al Governo ci siano coglioni. Con i Cinquestelle stiamo lavorando bene, è chiaro che a livello locale c’è una tradizione di buon governo di centrodestra, ma a livello generale non ho nostalgie del passato. L’accordo di Governo l’ho firmato per 5 anni e io da lì non mi sposto”, ha sottolineato il leader leghista.

Lezzi (M5S): “Fossero anche 15 mld, è insostenibile”. “La flat tax costa 60 miliardi di euro e il nostro Paese non se li può permettere, dunque è una promessa che non si può mantenere”, ha affermato la ministra per il Sud Barbara Lezzi ospite del programma “24 Mattino – Morgana e Merlino” su Radio 24 commentando l’annuncio fatto ieri da Salvini.

Sulla flat tax “credo che non si debba continuare a sparare alto con cose irraggiungibili, anche fossero 15 miliardi di riforma dell’Irpef oggi sono insostenibili perciò è necessario riordinare quello che già esiste”. Così la sottosegretaria al Mef, Laura Castelli, a margine di un evento Consob.

Tria (Mef): “Non c’è nessuna stima”. Non c’è “nessuna stima fatta su una riforma che né io né il Mef abbiamo mai ricevuto”, non c’è “nessuna stima del Mef sulle riforme in discussione”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, parlando della flat tax. “Proposte specifiche non sono arrivate all’analisi del Mef – ha aggiunto entrando all’Agenzia delle Entrate – La flat tax è allo studio da luglio su varie possibili ipotesi, quindi non c’è nulla di nuovo”.

Zingaretti, “bufala da Paperone, fisco sia progressivo”. “La Flat tax é una bufala senza spazi fiscali per sostenerla, l’hanno subito fatto capire a Salvini. L’insofferenza viene dagli imprenditori del Nord che hanno capito la mutazione genetica della Lega, che per prendere voti in tutta Italia paralizza il Paese”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti a Circo Massimo su Radio Capital. “Serve la progressività delle imposte, non l’illusione che se i ricchi hanno più soldi spendono di più – ha aggiunto -. Queste sono le teorie di Paperon de Paperoni, non di Paperino e Qui Quo Qua”. (fonte Ansa)