Flat tax: Salvini presenta la versione dura e pura alle parti sociali. Ma a M5S aveva promesso quella marginale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Luglio 2019 12:07 | Ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2019 14:51
Flat tax: Salvini presenta la versione dura e pura alle parti sociali. Ma a M5S aveva promesso quella marginale

L’incontro organizzato da Salvini al Viminale sui temi economici con le parti sociali (foto Ansa)

ROMA – La flat tax è il piatto forte dell’incontro organizzato al Ministero dell’Interno con le parti sociali sui temi economici. Incontro che ha provocato più di un malumore nel Governo con il premier Conte che non fa mistero di sentirsi scavalcato dall’attivismo e le invasioni di campo di Matteo Salvini.

Davanti ai rappresentanti di oltre 40 sigle, da Cgil, Cisl e Uil a Confindustria, da Confartigianato all’Abi, fino a Confedilizia, Legacoop, Confcooperative e l’Ania, la flat tax è stata ripresentata nella sua versione originale. Quella leghista dura e pura che prevede una tassa piatta unica al 15% per i redditi fino a 55mila euro di reddito familiare.

Aliquota al 15% fino a 55.000 euro di reddito familiare. A illustrare il rivoluzionario meccanismo fiscale di abbassamento delle tasse è stato l’ideologo leghista della flat tax, l’ex sottosegretario ai Trasporti costretto alle dimissioni per il suo coinvolgimento in un’inchiesta per corruzione.

“Il nostro obiettivo è la flat tax con un’unica deduzione fiscale che assorbirà tutte le detrazioni. Vogliamo portare al 15% l’aliquota fino a 55.000 euro di reddito familiare. Ci saranno benefici per 20 milioni di famiglie e 40 milioni di contribuenti. Ci sarà un grande impulso ai consumi e risparmi per 3.500 euro per una famiglia monoreddito con un figlio. C’è l’intenzione di portare nelle tasche 12-13 miliardi di euro”, ha spiegato Siri.

Con M5S il compromesso era su una flat tax marginale. Dunque una versione hard del taglio delle aliquote molto diversa da quella sulla quale sarebbe stato raggiunto un compromesso con gli alleati dei 5 Stelle, e cioè una flat tax la cui applicazione sia limitata solo all’aumento del reddito rispetto a quanto dichiarato l’anno prima.

Una sforbiciata marginale delle tasse, appunto sul margine di incremento del reddito, di gran lunga meno onerosa per i conti pubblici della versione hard, con un costo calcolato in circa 2 miliardi di euro (necessari perché nel frattempo i saldi di bilancio hanno già calcolato su quel margine la tassazione in vigore).

Di Maio ai sindacati: “Trattate con un indagato per corruzione, affari vostri”. “Per quanto riguarda la partecipazione dei sindacati al tavolo con Siri affar loro. Se vogliono trattare con un indagato per corruzione messo fuori dal governo, invece che con il governo stesso, lo prendiamo come un dato. E ci comportiamo di conseguenza”. E’ la durissima presa di posizione che il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, affida a Facebook.