Fmi: “Non fatto abbastanza per evitare il crollo dell’Euro”. Spread sotto 500

Pubblicato il 3 agosto 2012 8:25 | Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2012 14:56
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Christine Lagarde (LaPresse)

NEW YORK –  “Non è stato fatto abbastanza per fermare il contagio da crisi nell’eurozona”. L’accusa, all’indomani del direttivo della Bce in cui non sono stati annunciati provvedimenti immediati, arriva dal Fondo Monetario Internazionale.

In un rapporto dedicato alle ripercussione che le politiche economiche di cinque economie sistemiche (Stati Uniti, Cina, area euro, Giappone e Regno Unito), il Fmi ritiene che le azioni prese all’interno dell’area euro, ”nonostante i progressi”, non sembrano essere state sufficienti per fermare la diffusione dello stress e attenuare le conseguenze del circolo conti-crescita-settore bancario.

Ma l’area euro – evidenzia il fondo – non è la sola preoccupazione a livello gloable. Gli Stati Uniti devono evitare che vengano a mancare 4.000 miliardi di dollari di sgravi fiscali e scattino tagli automatici alla spesa il prossimo anno. Il Fmi ritiene che per la Cina la preoccupazione siano investimenti più lenti che, anche se necessari per ribilanciare la domanda, potrebbero avere effetto sui partner commerciali della Cina e sui prezzi. L’elevato debito pubblico è il timore per il Giappone, perche’ lo rende vulnerabile, mentre il Regno Unito dovrebbe assumere ulteriori iniziative per rafforzare il sistema finanziario e la fiducia nelle banche.

Lo spread intanto non sembra avere intenzione di allentare più di tanto la pressione. Dopo il discorso di Draghi di giovedì il differenziale tra i Btp italiani e i Bund tedeschi era schizzato oltre quota 500 chiudendo a 505 punti. Venerdì mattina, dopo un’apertura in lieve ribasso, lo spread ha ripreso la sua salita superando, ma dopo aver toccato i 510 punti, intorno alle 13 è sceso a 480 punti.

Avvio leggeremente positivo, invece, per la Borsa di Milano. Il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,93%, l’Ftse It All-Share un aumento dello 0,83%.