Fmi: improbabile il default dell’Europa, ma subito misure contro il debito

Pubblicato il 1 Settembre 2010 21:20 | Ultimo aggiornamento: 1 Settembre 2010 21:46

Un default dei paesi europei periferici ad alto debito è ”improbabile” e anche ”non necessario” ma le nazioni avanzate devono mettere in campo misure a lungo termine per controllare il debito senza ricorrere a interventi efficaci solo nel breve. Il Fondo Monetario Internazionale, in tre studi dedicati all’argomento, torna a spronare il varo di piani di aggiustamento credibili, specie a quei paesi, come l’Italia che mostrano limitati margini di manovra a causa dell’alto debito.

L’ipotesi avanzata sulla stampa e da alcuni analisti di una sospensione dei pagamenti sul debito (default) dei paesi europei ‘periferici’ e’ ”non necessaria, indesiderabile e improbabile”. Per l’Fmi il problema di questi paesi ”non e’ tanto il costo del debito (come nel caso del default dei paesi emergenti di qualche anno fa ndr) ma il deficit primario”. L’Fmi sottolinea quindi i costi del debito ”si mantengono relativamente moderati’ ma il problema ”non e’ l’onere del debito ma il deficit primario” e per questo ”la sospensione dei pagamenti non avrebbe molto senso per questi paesi”.

L’organismo di Washington ricorda poi come l’alto debito dell’Italia, al 115,8% del Pil nel 2009 e con una stima al 124,7% al 2015, limiti gli spazi di manovra sul bilancio e rende il nostro paese, fra i paesi avanzati, uno di quelli con minore ‘spazio fiscale’, ovvero la distanza fra il debito attuale e il limite oltre il quale questo e’ insostenibile che serve per affrontare shock imprevisti. Lo spazio fiscale dell’Italia e’ limitato cosi’ come quello di Giappone, Grecia e Portogallo mentre anche Stati Uniti, Regno Unito, Irlanda, Spagna e Islanda hanno visto ridurre i loro margini di manovra. Per il Fondo l’assenza di uno spazio fiscale ”non significa che una crisi di bilancio e’ imminente o anche probabile ma sottolinea la necessita’ di un piano di correzione credibile”.

L’analisi ricorda cosi’ l’importanza di mantenere un ampio margine di bilancio ”perche’ non si sanno con certezza i limiti del debito e perche’ la teoria e i dati empirici sembrano indicare che il cambiamento da una situazione nella quale si ha un accesso totale e libero dai rischi ai mercati dei capitali a una nella quale l’accesso a questi mercati si paralizza (come nel caso della Grecia ndr) possa accadere in maniera repentina senza che l’aumento dei tassi di interesse” dia un preavviso.