Fmi taglia le stime dell’Italia: “Con Monti conti a posto nel 2013”

Pubblicato il 24 Gennaio 2012 16:11 | Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2012 16:19

NEW YORK   – Il Fondo Monetario internazionale prevede che l’economia italiana si contrarrà nel 2012 del 2,2% e nel 2013 dello 0,6%, tagliando le stime di crescita del nostro Paese di 2,5 punti percentuali per il 2012 e di 1,1 punti percentuali per il 2013. Il Fmi prevede che il Pil dell’area euro arretrera’ dello 0,5% nel 2012, con una revisione al ribasso di 1,6 punti percentuali rispetto alle stime di settembre.

Nel 2013 si tornerà alla crescita, con un rialzo dello 0,8% (-0,7 punti). Fra i grandi partner, il Pil della Germania crescerà dello 0,3% nel 2012 e dell’1,5% nel 2013 e quello della Francia dello 0,2% e dell’1%. Per la Spagna è atteso un -1,7% e -0,3%. Per l’economia globale i rischi al ribasso ”si sono intensificati” e hanno registrato ”una brusca escalation nel quarto trimestre del 2011, quando l’area euro e’ entrata in una nuova pericolosa fase”. Le previsioni per il breve periodo sono ”notevolmente peggiorate”. E la ”principale ragione” e’ da ricercare nella ”crescente crisi dell’area euro che interagisce con fragilita’ finanziarie altrove”.

L’Fmi promuove il nuovo governo. ”Il pacchetto di misure approvato in dicembre”, del governo Monti, ”aumenterà per l’1,25% del Pil il processo di risanamento di bilancio previsto per il 2012-2014, abbastanza per raggiungere il pareggio di bilancio il prossimo anno, in termini corretti per il ciclo”.

Il Fondo sottolinea che le nuove misure, insieme alle precedenti, faranno scendere la spesa annuale per le pensioni di 1,25 punti percentuali del Pil, la migliore performance fra le economie avanzate.