Fmi: in Italia la ripresa sarà più lenta che altrove

Pubblicato il 8 Settembre 2010 12:10 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2010 12:33

Un operaio a lavoro

Mentre in Italia l’Istat fa sapere che è ripartito il mercato immobiliare, insomma che gli italiani con più fiducia e più soldi hanno ripreso a comprare case e a chiedere mutui, il Fondo Monetario Internazionale boccia la situazione economica dell’Italia su tutta la linea e dice: in Italia la ripresa sarà più lenta che altrove. Dice, infatti, che la nostra ripresa ”sia ancora più lenta” che in Francia e Germania, ”perché un persistente problema di competitività limita lo spazio per la crescita dell’export e il programmato consolidamento fiscale indebolisce la domanda privata”.

Secondo il Fmi l’Italia quest’anno crescerà dello 0,9%, mentre nel 2011 il Pil avanzerà dell’1%. Le stime sulla crescita 2010, quindi, sono state mantenute inalterate rispetto alle ultime rilevazioni di luglio ma sono state rivedute al ribasso di 0,1 punti percentuali quelle per il 2011. Il governo prevede invece un Pil in aumento dell’1% quest’anno e dell’1,5% nel 2011 (dati Ruef).

La ripresa mondiale resta ugualmente “fragile”, sottolinea l’Fmi, e i rischi al ribasso per l’economia ”restano elevati”. I motivi? L’Fmi li individua in “un elevato livello di disoccupazione che pone grandi delle sfide sociali”. Nella Bozza del World Economic Outlook anticipato dall’Ansa, il Fmi stima che ”più di 200 milioni di persone nel mondo sono disoccupate, con un aumento di oltre 20 milioni dal 2007”.