Economia

L’allarme dell’Fmi: “La stretta del credito minaccia la ripresa”

La crescita del rischio collegato ad una possibile stretta creditizia in Europa, oltre a quelli legati all’elevato indebitamento dei paesi europei, ha ”aumentato considerevolmente l’incertezza” e ”apportato ulteriori rischi al ribasso ad una già modesta e non omogenea ripresa”: è quanto si legge nell’Article IV del Fondo Monetario Internazionale sull’Eurozona, nel quale si sottolinea che ”i recenti sviluppi del settore finanziario suggeriscono che una stretta del credito sta crescendo nell’area euro e potrebbe rallentare la crescita di un punto percenuale sia nel 2010 che nel 2011”.

Il Fondo Monetario Internazionale spende parole positive per gli stress test ma sottolinea che ”dovrebbero essere usati in modo più efficace insieme ad azioni correttive per migliorare il sistema finanziario”.

”Considerando la predominanza dei rischi sovranazionali, scrive l’Fmi, la comunicazione dei dati deve essere gestita con cura. La pubblicazione dei risultati per le singole banche potrebbe rivelarsi troppo ‘market-sensitive’ ed alcune autorità nazionali hanno già fatto notare impedimenti legali alla pubblicazione”.

Il Fondo Monetario Internazionale ha poi confermato le stime di crescita 2010 e 2011 per la zona euro: per quest’anno si prevede una crescita del pil dell’1 per cento, che passerà all”1,3% l’anno successivo. Nel 2012 la crescita dovrebbe attestarsi sull’1,8%.

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