Fondo Salva Stati a mille miliardi? L’Ue ci pensa

Pubblicato il 27 ottobre 2011 1:00 | Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2011 1:25

BRUXELLES – I leader europei pensano di aumentare il fondo salva stati a mille miliardi di euro. La cifra esatta verrà menzionata nella dichiarazione finale al termine del summit dell’Eurogruppo. Per il resto dopo oltre sei ore di riunioni l’Europa continua a discutere perché un accordo completo sulle misure anti-crisi non c’è ancora non c’è: finora solo un’intesa di massima sulla ricapitalizzazione delle banche, che l’Eba valuta in 106 miliardi di euro per l’Eurozona e 14,7 per l’Italia, e una volontà comune di potenziare il fondo salva-Stati Efsf.

Stallo completo invece sulle perdite da imporre alle banche esposte in Grecia, tanto che Merkel e Sarkozy scendono in campo per negoziare in prima persona. I due e il direttore generale del Fmi Christine Lagarde si sono incontrati in nottata con i rappresentanti delle banche per trovare un punto d’incontro tra le rispettive posizioni.

A mettere le mani avanti dopo il primo vertice è il premier polacco Donald Tusk: ”Non vi aspettate un accordo completo stasera, siamo vicini ma mancano parecchi dettagli”, ha spiegato al termine della riunione. E non ha escluso che la quantita’ di ”dettagli” da definire potrebbe richiedere un altro vertice. Ma più che dettagli, le questioni insolute sembrano elementi capitali. La trattativa sulle perdite delle banche esposte in Grecia, e’ in stallo totale: il direttore del Tesoro Vittorio Grilli, in qualita’ di guida del Cef (comitato economico e finanziario), ha negoziato fino a stasera sulla base di cifre che gli aveva fornito l’Ecofin e ha trattato con le banche perdite tra il 40 e il 60%. Ma le banche resistono, il loro capo negoziatore Charles Dallara dice che non c’è accordo su nulla, tanto da spingere il presidente francese e la cancelliera tedesca a scendere direttamente in campo.

A quanto si apprende, negozieranno con gli istituti perdite che superiori al 50%. Con una tale svalutazione infatti, il rapporto debito/pil greco tornerebbe al 120% nel 2020, un livello considerato ”sostenibile” rispetto al 160% attuale. L’altro nodo e’ il fondo salva-Stati Efsf, oggi dotato di 440 miliardi di euro: i leader dell’Eurozona avrebbero deciso di portarlo fino a 1000 miliardi di euro, anche con l’aiuto dell’Fmi, e di affiancarlo ad un nuovo strumento che attrarra’ capitali dall’estero. Un altro nodo irrisolto riguarda la Bce. La Francia non vorrebbe ‘congedarla’ e vorrebbe che nelle conclusioni del summit venisse assicurato l’impegno ad acquistare bond dei Paesi a rischio anche in futuro.

Un riferimento che a Berlino non piace, nonostante oggi il futuro presidente della Bce Mario Draghi abbia detto che le ”misure straordinarie” continueranno. L’attrito tra Francia e Germania per ora blocca le discussioni anche su questo punto. Intanto, sulla ricapitalizzazione delle banche c’e’ accordo sul portare entro giugno 2012 il coefficiente patrimoniale al 9%. E l’Eba fa sapere che serviranno 106 miliardi di euro per ricapitalizzare le 90 sottoposte a stress test.