Fonsai. “Assemblea da rifare per Premafin”: custodie giudiziale blocca riassetto

Pubblicato il 27 Giugno 2012 0:43 | Ultimo aggiornamento: 27 Giugno 2012 1:46

MILANO – Ennesimo colpo di scena nel tormentone Fonsai. Il custode giudiziale del 20% Premafin dei trust offshore The Heritage e The Ever Green ha chiesto alla societa’ di convocare con urgenza un’assemblea straordinaria per riesaminare ed eventualmente revocare la delibera del 12 giugno che ha approvato l’aumento di capitale per 400 milioni di euro funzionale all’arrivo di Unipol.

L’effetto pratico sembra quello di bloccare il riassetto con la fusione a quattro, e in prospettiva di riportare in pista forse anche l’offerta dei fondi Sator e Palladio per il salvataggio del gruppo.

Al momento non sono ancora noti gli scenari possibili e tutto si fara’ piu’ chiaro nel prossimo Cda Premafin, previsto entro venerdi’ 29 giugno. Al momento l’assemblea di svolta in questa vicenda, quella che era sembrata sancire un drammatico passo indietro dei Ligresti, sembrerebbe risolversi pero’ in un nulla di fatto.

Fonsai ha consumato intanto l’atto di divorzio dai Ligresti: il Cda ha deliberato di convocare un’assemblea ordinaria entro e non oltre il 25 settembre con all’ordine del giorno l’azione sociale di responsabilita’. La mossa secondo tutte le attese finira’ col chiamare in causa la famiglia azionista, coinvolta nelle operazioni con parti correlate finite sotto scrutinio del collegio sindacale e da ultimo dell’Isvap.

Tornando alla comunicazione del custode giudiziale delle quote (poste sotto sequestro preventivo penale il 19 aprile scorso), ”non consta” che l’assemblea recente della holding ”sia stata posta nelle condizioni di effettuare una comparazione tra le due offerte” per ricapitalizzare il gruppo, fatte da un lato da Sator e Palladio e dall’altro da Unipol. Tale comparazione viene pero’ ritenuta necessaria ”nella prospettiva della migliore valorizzazione della partecipazione di Premafin in Fonsai”.

Il custode giudiziale parla cosi’ anche dell’ipotesi che ”possano configurarsi profili di invalidita’ delle deliberazioni adottate”. Il Cda Premafin, ha spiegato la societa’, si e’ quindi riservato ”ogni piu’ opportuna valutazione sul merito” della comunicazione ricevuta dal custode.

Il consiglio della holding ha comunque chiesto al custode giudiziale di trasmettere la relazione illustrativa che questi ha preannunciato, per poter deliberare ”avvedutamente” entro il 29 giugno. Quanto all’azione di responsabilita’, Fonsai ha analizzato oggi il lavoro degli advisor sulle operazioni con parti correlate, oggetto di contestazione anche dell’Isvap.

Oltre a decidere di procedere dando mandato al presidente Cosimo Rucellai per convocare l’assemblea sull’azione di responsabilita’, il Cda Fonsai ha dato mandato all’amministratore delegato Emanuele Erbetta e al direttore generale Piergiorgio Peluso perche’ curino con l’aiuto dei consulenti la formulazione di una ”dettagliata proposta di azione”.

Al termine di questi approfondimenti Erbetta e Peluso dovranno formulare una proposta al comitato indipendenti che su tale base procedera’ all’individuazione dei ”destinatari delle azioni, delle singole condotte censurabili e dei danni provocati”, ha spiegato Fonsai.

Gia’ ora e’ stato dato mandato ad Erbetta e Paluso per ”dare corso ad ogni attivita’ opportuna” per le azioni ”eventualmente esperibili nei confronti delle controparti contrattuali e di ogni altro soggetto interessato nelle varie operazioni, ferma restando la necessita’ di acquisire il parere del comitato degli amministratori indipendenti”. Dal Cda Fonsai si e’ intanto dimesso un nuovo consigliere: Graziano Visentin.