Fonsai, Carlo Cimbri: “Fusione con Unipol ha finalità industriali”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Ottobre 2013 13:41 | Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre 2013 13:42
Fonsai, Carlo Cimbri: "Fusione con Unipol ha finalità industriali"

Fonsai, Carlo Cimbri: “Fusione con Unipol ha finalità industriali” (Foto LaPresse)

BOLOGNA – La proposta di integrazione tra Unipol e Fonsai sottoposta all’assemblea della ex compagnia dei Ligresti è stata dettata solo da ”finalità prettamente industriali”. Carlo Cimbri, amministratore delegato di Fonsai e Unipol, lo ha detto illustrando l’operazione agli azionisti.

Cimbri ha spiegato che si tratta di ”un’operazione che è stata individuata con finalità che non fossero prettamente industriali, è un’operazione di consolidamento”: ”E’ una visione industriale che ci porta oggi a proporre un progetto che vada nella direzione di creare la seconda compagnia assicurativa italiana, la prima nel settore danni e la quinta nel settore vita”.

La ”mission” del nuovo gruppo, ha spiegato, sarà ”concentrarsi sull’attività core, sull’attività di una compagnia assicurativa, cioè proporre sicurezza e gestire al meglio le attività affidate dagli assicurati, abbandonando diversificazioni, attivi e avventure varie che nel passato hanno caratterizzato la vita di Fonsai e concentrarsi su quello che le compagnie in passato hanno dimostrato di saper fare e che sapranno fare ancor meglio in futuro”.

Cimbri ha ricordato alcuni numeri del gruppo post-fusione: circa 4500 agenzie (”anche se una parte si perderanno per le disposizioni antitrust che porteranno alla dismissione di un ramo d’azienda”) e circa 12 mila dipendenti con quattro poli direzionali a Bologna, Milano, Torino e Firenze. Obiettivo sarà perseguire ”uno sviluppo sostenibile, prevedendo una adeguata remunerazione del capitale che i soci hanno investito in questo salvataggio”.

Tra i target finanziari e industriali c’è quello di ”raggiungere un’efficienza tecnica con un combined ratio del 93% al 2015, importanti sinergie di costi e ricavi per complessivi 350 milioni a regime e un utile attorno agli 800 milioni con un solvency ratio di assoluto riguardo”.