Fonsai, corsa Unipol-Clessidra per salvataggio di Premafin

Pubblicato il 10 Gennaio 2012 22:11 | Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio 2012 22:29

MILANO, 10 GEN – Proseguono senza sosta le trattative tra i Ligresti, assistiti dall'advisor Banca Leonardo, e i potenziali candidati al salvataggio di Premafin, Fonsai e delle holding non quotate (Sinergia e Imco) dell'impero in crisi della famiglia siciliana.

Anche oggi e' continuato il valzer di incontri, iniziati in mattinata e proseguiti fino a sera, in Banca Leonardo alla presenza di Salvatore Ligresti, delle figlie Jonella e Giulia, dell'amministratore delegato di Fonsai, Emanuele Erbetta, e dei legali dei Ligresti, Giuseppe Lombardi e Marco De Luca. All'attenzione di Premafin ci sono la proposta non vincolante di Clessidra e l'interesse di Unipol, sponsorizzato da Mediobanca in vista di un matrimonio tra la compagnia bolognese e Fonsai. Dopo che ieri era toccato a Unipol presentarsi in Banca Leonardo, oggi e' stato il turno del numero uno di Clessidra, Claudio Sposito, confrontarsi con la famiglia e con Gerardo Braggiotti, il banchiere a cui i Ligresti si sono affidati per strappare il prezzo piu' alto per la loro resa. ''Credo che questa sia una settimana importante'', ha detto Sposito, spiegando che la proposta del fondo e quella di Unipol sono ''al momento due offerte separate''. ''Al momento'', ha pero' ribadito, non chiudendo cosi' la porta alla possibilita' di una cordata con la compagnia bolognese.

''Stiamo lavorando e continueremo anche domani'', ha affermato Erbetta in chiusura di giornata, spiegando che al momento le uniche ipotesi concrete sul tavolo restano quelle – a suo dire alternative – di Clessidra e Unipol. Da via Broletto, sede di Banca Leonardo, e' passato anche Carlo Puri Negri, presidente di Sator Immobiliare Sgr, indicata dai rumor (cosi' come Palladio) tra gli interessati al dossier Ligresti, in particolare per quanto riguarda gli immobili di Sinergia. ''Qui vengono persone per tante cose'', ha detto Erbetta, escludendo una partecipazione di Puri Negri al round di incontri. Incontri a cui ha invece preso parte Lazard, advisor delle banche creditrici di Sinergia (circa 300 milioni l'esposizione verso Unicredit, Banco Popolare, Bpm e Ge), per trovare una soluzione alla crisi della holding 'personale' dei Ligresti (gli istituti chiedono la proprieta' degli immobili del gruppo, da conferire in un fondo in vista della loro valorizzazione).

Mediobanca e Unicredit, principali creditori della galassia dei Ligresti, spingono perche' le trattative per far entrare Unipol o Clessidra in Premafin, attraverso la cessione dei diritti di opzione (o delle quote) della famiglia e la successiva ricapitalizzazione della holding, si chiudano entro la fine della settimana, cosi' da poter poi mettere a punto tutti i dettagli dell'aumento fino a 750 milioni di Fonsai entro il cda della compagnia in programma il 27 gennaio. Secondo qualcuno, tra i nodi che rendono accidentato il percorso c'e' quello dell'esenzione dall'opa su Premafin in caso di passaggio di controllo a Unipol (magari attraverso Finsoe) o Clessidra.

Al riguardo, viene riferito, non e' detto che la Consob, che potrebbe essere stata sondata informalmente in questi giorni, sia disposta a concedere il 'salto' dell'opa. Per Premafin, pura holding il cui unico asset e' di fatto la quota in Fonsai, potrebbe essere infatti piu' complesso ottenere un'esenzione da salvataggio che non per la compagnia assicurativa. Fonti vicine alla Commissione si limitano a osservare che il tema verra' valutato sulla base della normativa quando l'operazione avra' una struttura definita.