Sequestrato il 20% delle azioni Premafin. Ligresti indagato

Pubblicato il 19 Aprile 2012 19:37 | Ultimo aggiornamento: 19 Aprile 2012 20:22

MILANO  – La Guardia di Finanza di Milano su delega del Pm Luigi Orsi ha sequestrato il 20% delle azioni Premafin per l’ipotesi di manipolazione del mercato. Salvatore Ligresti è indagato dalla Procura di Milano per aggiotaggio in concorso con Giancarlo De Filippo l’uomo d’affari monegasco al quale la procura riconduce i due trust off shore sui quali sono depositati il 20% delle azioni sequestrate.

Il valore del titolo sarebbe stato oggetto di manipolazione tramite le partecipazioni detenute da enti controllati da trust di diritto estero. La Consob ha rilevato che nel periodo fra il 2 novembre 2009 e il 16 settembre 2010 le società che fanno capo ai due trust hanno comprato tutti i giorni in chiusura di borsa azioni Premafin.

La procura di Milano sta indagando in riferimento al 20% del capitale di Premafin che fa riferimento a società estere a loro volta riferite a due trust, Evergreen e Heritage. Secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa, i fondi sarebbero stati gestiti negli ultimi due anni da Giancarlo De Filippo, collaboratore di Salvatore Ligresti. Per Heritage è stato soltanto un trustee, per il secondo, Evergreen un asset manager, di fatto investiva le azioni. La Consob ha rilevato che nel periodo compreso fra il 2 novembre 2009 e il 16 settembre 2010 le società che fanno capo a questi due trust hanno comprato tutti i giorni in chiusura di borsa azioni Premafin.

Un’attività, quella di acquisto di azioni Premafin in chiusura di scambi, quando il titolo è particolarmente sensibile e influenzabile, che è stata condotta in maniera così sistematica che i trust, di fatto, non vi hanno guadagnato nulla, ma, ad avviso della Procura, a beneficiarne sarebbe stata proprio la famiglia Ligresti.

Secondo la Consob, i trust sono stati costituiti nel 1993 da Salvatore Ligresti e fino al 2003 sono riferiti allo stesso Ligresti. Da ciò ne conseguirebbe, ad avviso degli inquirenti, che De Filippo non avrebbe agito in autonomia da Ligresti. Elemento che si evincerebbe dal fatto che De Filippo ha investito il 60% su Premafin. Ma non è tutto. L’intermediario cui De Filippo ha dato l’incarico di acquistare titoli è Niccolò Lucchini, di Lugano, che lo stesso De Filippo ha dichiarato essergli stato presentato da Ligresti. Il reato che si verrebbe dunque a delineare per entrambi è quello di aggiotaggio preventivo.

La necessità di sequestrare le azioni di Premafin veniva dal fatto che si tratta di quelle in grado di influenzare il mercato. La notifica è stata inoltrata a Premafin, in quanto società emittente delle azioni, e a Salvatore Ligresti. A De Filippo verrà inoltrata quando lo stesso avrà nominato un suo avvocato in Italia.