Fonsai, la procura si “smarca”: “Né con Unipol né con Sator”

Pubblicato il 28 Giugno 2012 15:57 | Ultimo aggiornamento: 28 Giugno 2012 16:04

MILANO, 28 GIU – Nella contesa per il controllo di Fonsai in corso tra Unipol e Sator-Palladio la Procura di Milano e’ neutrale e, a differenza di alcune interpretazioni di stampa, non tifa per nessuno. E’ quanto si apprende dopo la richiesta del custode dei trust di Premafin di riconvocare l’assemblea della holding dei Ligresti.

Ovviamente, viene riferito, il custode giudiziale dei trust ha informato il pm Luigi Orsi, titolare dell’indagine sul gruppo Ligresti, della propria iniziativa. E la richiesta sarebbe stata giudicata condivisibile e plausibile nelle sue motivazioni da Orsi che, con la sua inchiesta, ha provocato il sequestro delle azioni Premafin in mano ai trust offshore riconducibili a Salvatore Ligresti.    Tuttavia, viene spiegato, alla base della decisione del custode Alessandro Della Cha’ ci sono esclusivamente valutazioni di merito legate al dovere del pubblico ufficiale di massimizzare il valore di un asset (le azioni Premafin) affidato alla sua custodia che, qualora come appare probabile venisse confiscato, entrera’ nella disponibilita’ dell’Erario.

L’interesse di Della Cha’, quindi, è verificare se offerte alternative a quella di Unipol possano creare piu’ valore per i soci di Premafin. Una possibilita’ fino ad ora preclusa dal vincolo di esclusiva che la holding ha ritenuto sussistere con Unipol.

Viene invece escluso in modo categorico che la mossa del custode sia stata dettata da timori sulle solidita’ patrimoniale di Unipol, messa in discussione dalle relazioni degli advisor di Fonsai, peraltro non condivise dalle valutazioni dei consulenti di Unipol. Come e’ destituita di fondamento l’ipotesi che la Procura abbia mosso il custode giudiziale, dotato di una sua autonomia nella tutela del bene affidatogli, per reagire ad un presunto ‘sgarbo’ di Premafin che aveva approvato l’aumento di capitale riservato ad Unipol proprio alla vigilia della decisione del Tribunale di Milano sul fallimento delle holding personali dei Ligresti Sinergia e Imco.