Fonsai. Pm: “Incertezza sugli investitori del fondo Hines”

Pubblicato il 13 Giugno 2012 13:23 | Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2012 13:47

MILANO – Il pm di Milano Luigi Orsi, nel corso dell'udienza al Tribunale Fallimentare con al centro le holding Imco e Sinergia della famiglia Ligresti, da quanto si e' saputo, si e' opposto alla richiesta di rinvio di 2 settimane avanzata dai legali delle 2 societa' per completare la messa a punto del piano di salvataggio.

Da quanto si e' saputo, inoltre, l'udienza collegiale del Tribunale per decidere sulla richiesta di rinvio potrebbe tenersi gia' oggi nel pomeriggio. Nel caso in cui i giudici fallimentari non accogliessero il termine di 2 settimane chiesto dalle holding per presentare l'accordo di ristrutturazione del debito, a quel punto potrebbe scattare il fallimento per le 2 societa', come chiesto dalla Procura.

Il pm si sarebbe opposto allo 'slittamento' del piano di salvataggio principalmente per 2 motivi: ci sono, a suo dire, incertezze sugli investitori che dovrebbero sottoscrivere le quote del fondo Hines, il quale, secondo la bozza del piano, si dovrebbe accollare parte dei debiti delle holding; inoltre, secondo la Procura, le 2 societa' dei Ligresti avrebbero continuato a fare operazioni 'sospette' con parti correlate per drenare risorse da Milano Assicurazione. In questo senso, il pm ieri ha anche sentito 3 testimoni nell'ambito dell'inchiesta penale.

Sinergia la mattina del 13 giugno ha chiesto ufficialmente il termine di 2 settimane, spiegando che i 3 consulenti attestatori del piano hanno bisogno di piu' tempo per concludere la loro relazione da allegare in base alla legge. Si e' appreso inoltre che un rappresentante del fondo Hines ha garantito davanti ai giudici che non ci sono problemi riguardo agli investitori del fondo.