Fonsai: riparte il piano Unipol ma solo sugli “atti non irreversibili”

Pubblicato il 3 Maggio 2012 22:07 | Ultimo aggiornamento: 3 Maggio 2012 23:14

MILANO – Il riassetto Fonsai non si ferma in attesa dell'esito dell'istruttoria Antitrust. Dopo il faro acceso sull'operazione con la sospensione della maxi-fusione e gli impegni presi da Unipol e Mediobanca, l'autorita' per la Concorrenza ha chiarito che Premafin potra' svolgere l'assemblea per l'aumento di capitale da 400 milioni di euro (17 e 21 maggio le convocazioni) funzionale alla ricapitalizzazione Fonsai, e potra' trattare la ristrutturazione del debito con le banche siglando anche i relativi accordi. Puo' ripartire poi la complessa trattativa sui concambi per la fusione a quattro.

L'operazione va insomma avanti, e potranno anche venir predisposte le bozze dei prospetti informativi sugli aumenti di capitale Unipol e Fonsai, ha spiegato l'Antitrust. Lo stop impedisce la sottoscrizione degli aumenti di capitale Unipol e Premafin, che comunque non era attesa nell'immediato, oltre a impedire le delibere di fusione. Per ora, dunque, la sospensiva 'operativa' riguarda solo ogni attivita' di condivisione del piano industriale.

Il pronunciamento del collegio dell'Antitrust su come vada attuata la sospensiva legata all'istruttoria su Ugf-Premafin sembra insomma andare pienamente incontro alle aspettative della compagnia delle coop e degli altri soggetti del riassetto Fonsai, che avevano chiesto di escludere solo le mosse davvero irreversibili e non tutta l'attivita' preparatoria. Soddisfazione simile a quella di Unipol sembra si possa attribuire dunque anche a Mediobanca, impegnatasi con l'Autorita' a sterilizzare e vendere nei tempi convenuti ogni partecipazione in Fonsai e Unipol che derivasse dalla fusione.

Potra' ora riprendere a ritmi serrati la trattativa sui concambi, che fino all'intervento del Garante risultava piantata sulla ridefinizione del riassetto per colmare la distanza tra il valore chiesto da Unipol – almeno il 66,7% del futuro gruppo – e le valutazioni interne dei consulenti Fonsai che vedono il peso di Bologna in una forchetta tra 55 e 60% (sul tavolo era quindi finita la conversione di tutto il debito Premafin). Un Cda Fonsai ha affrontato per cinque ore nel mattino e prima dei chiarimenti Antitrust un aggiornamento sulla situazione, senza pero' delibere rilevanti.

In attesa inoltre che l'Antitrust valuti l'operazione e si pronunci (entro meta' luglio), manca ancora l'importante parere Isvap sull'operazione, cui dovrebbe far seguito il responso della Consob sull'esenzione dell'Opa. La prossima settimana, intanto, sono attesi giovedi' 10 maggio i Cda di Fonsai e Unipol sulla trimestrale, mentre tornera' a riunirsi anche il consiglio Premafin (dal quale si e' dimesso oggi Oscar Pistolesi, Marco Reboa ha invece lasciato il Cda Fonsai). Prima ancora, mercoledi' 9 maggio, e' invece in agenda il consiglio sul trimestre di Mediobanca ed e' probabile che nella conference call sui risultati emergano anche nuove riflessioni anche su questa partita.

Il 2 maggio sera Premafin aveva scritto a Unicredit, in qualità di banca agente, per sondare la disponibilità degli istituti creditori a valutare alternative. Le banche si sono gia' confrontate oggi in conference call decidendo di aggiornarsi a dopo il responso dell'Antitrust, ma sembra che l'intenzione prevalente sia ora quella di soprassedere.