Fonsai: S&P taglia il rating. Rete offshore dietro Premafin

Pubblicato il 29 Dicembre 2011 20:33 | Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre 2011 20:42

MILANO – C'e' una ragnatela di societa' offshore socie di Premafin mentre il Cda della controllata Fonsai per deliberare l'aumento di capitale fino a 750 milioni tornera' a riunirsi tra un mese senza che la famiglia abbia ancora deciso cosa fare. Sono alcune delle novità della giornata dell'ultimo consiglio dell'anno della compagnia mentre i titoli del gruppo Ligresti arretrano ancora dopo il taglio del rating da parte di Standard&Poor's.

Da quanto emerso da una comunicazione alla Consob (che continua il suo pressing per vederci chiaro) del 23 dicembre scorso sono almeno dieci le societa' dietro al socio Ever Green Security, il trust panamense che a meta' dicembre si era palesato come socio occulto di Premafin con il 7,8% del capitale. Un trust – si e' appreso – regolato dalla legge delle Bahamas, cosi' come The Heritage Trust, l'altro azionista (con una quota del 12,1%), spuntato il 5 dicembre con un trustee indicato come vicino alla famiglia. La quale difficilmente riuscira' a far la sua parte nell'aumento di Fonsai attraverso Premafin.

La presidente della compagnia, Jonella Ligresti, al termine del Cda, ai giornalisti che le chiedono un orientamento fa solo e ripetutamente gli auguri di buon anno mentre il fratello Paolo si limita a dire che ''gli advisor sono al lavoro, Fonsai piace: c'e' interesse da diverse parti''.

Viene intanto fissata la data, il 27 gennaio, del consiglio di amministrazione che dovra' deliberare ufficialmente l'aumento di capitale deciso nel board del 23 dicembre, mentre l'assemblea sara' convocata a fine febbraio, probabilmente il 28.

La presidente di Premafin, Giulia Ligresti, dimessasi dal Cda di Fonsai per eliminare, come chiesto dall'Isvap, le sovrapposizioni di cariche nel gruppo, non sara' sostituita nel board della compagnia assicurativa. Con l'autorita' i rapporti rimangono aperti: ''All'Istituto di controllo abbiamo gia' risposto nei giorni scorsi inviando le delibere adottate nella riunione del Cda del 23 dicembre'', spiega il direttore generale della compagnia, Piergiorgio Peluso. Intanto il Cda di Fonsai sulla questione ha comunque ascoltato i pareri legali dello studio Bonelli-Erede-Pappalardo.

Quello che per ora non cambia e' l'andamento in Borsa, su cui ha pesato anche il taqlio da Bb+ a B (anche sulla controllata Milano Assicurazioni) del rating di Standard & Poor's, giustificato per il peggioramento della posizione finanziaria della compagnia assicurativa, un deterioramento che sarebbe piu' accentuato di quanto previsto in precedenza, scrive S&P. Fitch ha invece confermato il rating Fonsai a BB-, ponendolo pero' in 'creditwatch negativo'.

Un quadro che non e' migliorato con l'ufficializzazione della cessione da Premafin al gruppo Hines della partecipazione nell'iniziativa immobiliare Porta Nuova Varesine di Milano per 25,7 milioni di euro. Cosi', dopo due sedute gia' in forte calo, Fonsai ha concluso la giornata in Piazza Affari con un ribasso del 2,85% a 0,59 euro. Nuovo tonfo per Premafin, che ha perso l'8,62% a quota 0,1, mentre la Milano Assicurazioni ha ceduto il 4,96% a 0,22 euro.