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Crisi in Francia, arrivano le misure drastiche del rapporto Attali

Pubblicato il 15 Ottobre 2010 18:43 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2010 18:55

Riportare il deficit pubblico al 3% nel 2013, e arrivare a un equilibro nel 2016, con una crescita di oltre il 2% annuo. Congelare certe prestazioni sociali e liberalizzare alcuni settori come i medici e i farmacisti.

Sono alcune delle misure ”drastiche” del nuovo rapporto della Commissione per la ‘liberazione’ della crescita francese, presieduta dall’economista Jacques Attali, anticipate stamani dal quotidiano economico Les Echos e che gia’ destano polemiche. La vicepresidente del Fronte nazionale (estrema destra), Marine Le Pen, ha parlato, ironizzando sul nome, del ritorno di ”Jacques Attila”.

Mentre il sottosegretario alla Famiglia, Nadine Morano, si è detta irremovibile sulla garanzia degli assegni familiari. ”Non se ne parla di assegnare gli assegni familiari in base al reddito – ha detto la Morano – Conosco le convinzioni di Sarkozy su questo soggetto, so che è fuori questione, in modo assoluto, di mettere in discussione gli assegni familiari nel nostro Paese”.

Tra le misure del rapporto Attali c’e’ l’obiettivo di realizzare ”75 miliardi di euro di economie in tre anni, per riportare il deficit al 3% nel 2013”, e arrivare a un equilibrio nel 2016, grazie a una riduzione delle spese pubbliche (50 miliardi di euro) e all’allargamento della base imponibile. Inoltre la Commissione propone di ”congelare i punti di indicizzazione per i dipendenti pubblici” e di tagliare le prestazioni sociali oltre a assegnare in base al reddito, e non più in modo indistinto, gli assegni familiari. Per quanto riguarda la ”strategia sui prossimi 10 anni” il rapporto prevede, tra l’altro, una crescita di almeno il 2,5% l’anno, e ”eliminare in tre anni un quarto delle perdite di introiti a titolo di nicchie fiscali e sociali”.