G20, lotta all’evasione fiscale. Al via piano per lo scambio d’informazioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 settembre 2014 12:50 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2014 12:51
G20: lotta all'evasione fiscale. Al via piano per lo scambio d'informazioni

Christine Legarde al G20 (Ansa)

ROMA – Approvato in sede di G20 il piano di attuazione dello standard globale per lo scambio automatico di informazioni tributarie, sviluppato in combinazione con l’OCSE per contrastare l’evasione fiscale. I paesi del G20 cominceranno a scambiare informazioni tributarie in modo automatico tra loro e con paesi terzi tra il 2017 e il 2018. Soddisfatto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che sottolinea il grande rilievo del piano: “Un esempio di riforma strutturale su scala internazionale: nuove regole che cambiano i comportamenti e producono risultati tangibili”.

“Dal G20 è emersa la consapevolezza che l’economia globale rischia di frenare” ma “l’Italia ha identificato con chiarezza una propria strategia, mettendo in cima all’agenda le riforme strutturali indispensabili per migliorare la competitività, l’attrattività e il clima economico”. E’ quanto ha affermato il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.

La ripresa economica mondiale procede “incerta”: la crescita è al di sotto della velocità necessaria per creare i necessari posti di lavoro. Lo afferma il G20 nel comunicato finale. “Restano rischi al ribasso”. La politica monetaria nelle economie avanzate – si legge nel comunicato finale – continua a sostenere la crescita e dovrebbe affrontare, in modo tempestivo, le pressioni deflazionistiche, dove necessario, in linea con il mandato delle banche centrali.

Il G20 ribadisce il propri impegno ad accelerare la crescita del 2% a livello mondiale in cinque anni rispetto all’attuale traiettoria. Lo afferma il G20 nel comunicato finale, sottolineando che le riforme strutturali sono importanti in questo contesto. Le misure proposte finora per rafforzare la crescita hanno il potenziale di aumentarla dell’1,8%. “Questo e’ un importante risultato e servono gli sforzi finale per raggiungere l’obiettivo concordato” afferma il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde.

Il tasso di crescita globale resta basso e incerto. Lo afferma il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), Christine Lagarde, commentando il comunicato finale del G20. “Promuovere politiche economiche che contribuiscano a una ripresa più forte e alla creazione di posti di lavoro è essenziale”.

“L’Europa farà la sua parte” affinchè il G20 possa raggiungere gli obiettivi di una crescita del 2% in cinque anni rispetto all’attuale traiettoria. Lo afferma il commissario Ue agli affari economici Jyrki Katainen al termine del G20 ribadendo come siano necessarie riforme coraggiose a livello europeo e nazionale.

La Bce potrebbe non aver bisogno di ulteriori misure di stimolo dopo che le azioni degli ultimi mesi hanno spinto al ribasso l’euro. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, in un’intervista all’agenzia Bloomberg, sottolineando che se l’inflazione resta bassa potrebbero essere necessarie ulteriori misure.