Gb. Ricconi versano al fisco l’1 per cento dei loro introiti con sistema legale

Pubblicato il 22 giugno 2012 11:13 | Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2012 17:19

LONDRA, GRAN BRETAGNA – Oltre un migliaio di ricchi britannici che dovrebbero versare al fisco il 50% dei loro introiti evadono le tasse in maniera completamente legale grazie ad un escamotage che permette loro di sborsare all’erario soltanto l’1 o il 2%. E’ quanto e’ emerso in un’inchiesta del Times che ha svelato l’esistenza di una scappatoia utilizzata da 1.100 persone – tra cui un celebre comico – che ‘nasconde’ al fisco circa 168 milioni di sterline ogni anno.

Jimmy Carr, un comico che si e’ esibito persino davanti alla regina Elisabetta ai festeggiamenti per il Giubileo di diamante di questo mese, non pagherebbe tasse su circa 3,3 milioni di sterline ogni anno grazie al sistema, che si appoggia a una societa’ offshore basata a Jersey e chiamata K2. Quello di K2 e’ il piu’ efficace – e assolutamente legale – sistema di evasione fiscale identificato dal Times nella sua inchiesta. Altri includono diversi tipi di prestiti da societa’ offshore e finanziamenti all’industria cinematografica e musicale.

Nonostante il governo abbia promesso di eliminare queste pratiche, l’evasione fiscale costa all’economia britannica 7 miliardi di sterline ogni anno, dei quali 4,5 da parte di singoli individui come Carr. A marzo, proprio mentre il giornale conduceva la sua inchiesta, il cancelliere George Osborne condannava l’evasione fiscale come ”moralmente ripugnante”. Nonostante cio’, il giorno dopo il discorso del ministro per la sua finanziaria, Roy Lyness di Peak Performance Accountants, che gestisce K2, assicurava ai suoi clienti: ”Siamo felici di informarvi che la maggior parte delle nostre opportunita’ salva-tasse sono sopravvissute”.

L’inchiesta e’ stata condotta da un giornalista del Times che, fingendosi un consulente informatico con uno stipendio di 280.000 sterline l’anno, ha contattato diversi specialisti che offrivano soluzioni fiscali a chi guadagna piu’ di 100,000 sterline l’anno. Lyness gli ha promesso di ridurre il suo contributo alle casse dello Stato da 127.000 sterline a sole 3.500, pari all’1,25% dei suoi introiti. ”Il fisco chiude una porta e noi ogni volta troviamo un modo per aggirarlo”, ha detto Lyness al giornalista, aggiungendo: ”e’ come un satellitare. Se sto guidando verso Manchester ma mi arriva un messaggio che c’e’ stato un incidente a Stoke, premo un pulsante per ricalcolare la strada. Con l’evasione e’ lo stesso”.

Con K2 gli investitori versano i propri salari a un trust basato a Jersey che poi fa loro un prestito pari al denaro guadagnato. Dato che il prestito puo’ essere tecnicamente cancellato in qualsiasi momento, non e’ soggetto a tasse. Lyness ha rivelato che il comico Carr ”si versa un salario di circa 100.000 sterline e mette circa 3,3 milioni attraverso questa soluzione”. Anche i legali di Carr hanno confermato che il loro cliente e’ un membro di K2, sottolineando che il sistema e’ completamente legale.

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